Il differenziale oltre i 300 punti

By on 20 novembre 2018

Non c’è stata la tanto temuta tempesta finanziaria, ma il differenziale tra i btp e i Bund tedeschi non è ancora destinato a scendere. Un fattore che l’Abi considera con apprensione.

Il differenziale oltre i 300 punti, infatti, secondo l’Abi sarebbe “non coerente con i fondamentali dell’economia” e se non lo si ridurrà allora “si avrà un impatto sul patrimonio delle banche, un aumento del costo della raccolta e quindi dei finanziamenti a famiglie e imprese oltre a una loro riduzione”. A spiegarlo è il vicedirettore generale dell’Abi Gianfranco Torriero. Come mai ancora non è successo? Secondo l’Abi occorre ringraziare Mario Draghi e la Bce. Ma quando finirà l’intervento della Banca Centrale Europea, allora potrebbero iniziare i guai, producendo effetti anche sul Pil.

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