Il cibo? Quello morbido fa ingrassare di più

By on 14 Marzo 2013

bilancia-e-dieta di Stefania Paradiso

14/03/2013 IQ- Il cibo, quello morbido, farebbe ingrassare di più. In attesa dell’estate si comincia a parlare di diete, fisico e prova costume e spuntano, quindi, come funghi, teorie ed ipotesi sui cibi che fanno mettere più peso. Lo studio ha analizzato il rapporto che intercorre tra la forma dei cibi, il tempo di masticazione e le calorie assunte.

A stabilire il legame tra l’aspetto di ciò che si mangia e le calorie assunte è uno studio, pubblicato sul giornale Appetite, dei ricercatori del Centro di Ricerca Nestlè (Nrc), con la collaborazione dell’università di Wageningen (Paesi Bassi), che hanno analizzato la correlazione tra le caratteristiche di un pasto, il senso di sazietà e, di conseguenza, l’assunzione di nutrienti e calorie. Secondo Ciaràn Forde, ricercatore che ha coordinato il test, “questi studi ci danno la possibilità di conoscere l’impatto che gli alimenti, nelle diverse forme, hanno sul comportamento alimentare, sul senso di sazietà e sull’assunzione di cibo. Il nostro obiettivo finale è aiutare i consumatori a raggiungerà la sazietà ingerendo meno calorie”. I cibi più morbidi richiedono meno tempo di masticazione e, di conseguenza, saziano meno e fanno ingrassare di più. L’assunzione di cibo, soprattutto in pazienti in sovrappeso, non è mai un fatto isolato, ma racchiude fattori biologici e psicologici. Assumere meno cibo o, comunque, cibo meno calorico diventa anche un fatto di forma e colore. Le diete non sono mai semplici o belle ma restano, al di là dei vari studi,  essenziali le indicazioni del mangiar sano e  il fare un po’ di moto. E poi, soprattutto, è fondamentale imparare a star bene con se stessi e non rincorrere modelli di bellezza proposti dai media, dannosi e irraggiungibili.

 

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