Il calendario per il 2019 le cui protagoniste sono esclusivamente pazienti oncologiche.

By on 14 novembre 2018

Presso l’affascinante e accogliente location del Villino Casati  in Roma, già  di proprietà della Marchesa Casati, grazie a Giusy Giambertone, e i suoi soci responsabili Triscoscarc,  si è svolta la presentazione del calendario per il 2019 le cui protagoniste sono esclusivamente pazienti oncologiche, trasformate in “dive” dalle abili mani di uno staff doc

Donne coraggiose, capaci di orientare le vele del proprio sguardo in un nuovo percorso di vita e di riportare a casa la bellezza.
Il “cancro” è purtroppo il male di questo e del già  trascorso secolo. I numeri sono talmente elevati che coinvolgono tutti e merita più  attenzione  Ognuno nel proprio ruolo sociale e personale può fare qualcosa, per   contribuire. Questo calendario, per mezzo dell’arte, rigenera e purifica il  dolore, afferma il coraggio di ripartire, ogni sfiducia è battuta e la  bellezza non può che tornare a trionfare.
Con le immagini “rubate” ad un shooting fotografico, a un raduno di moto, fino ad arrivare alla passerella dedicata alla straordinaria personalità di Frida Kahlo, ad una sfilata di ‘parrucche scultura’ realizzate con materiali di riciclo reperiti in ospedale: griglie per le radioterapie che imprigionano le nostre speranze, riutilizzate per restituire vita, gioia, voglia di vivere!

Riutilizzare materiali in perfetta armonia con la nuova tendenza dell’Economia Circolare, meno sprechi e riutilizzo delle materie.
Condividere parrucche in perfetta armonia con la Sharing Economy, il must dei nostri tempi. Siamo stati i primi ad abbracciare questa nuova filosofia tramite due progetti.

Il primo è la creazione della parrucca autologa, una parrucca realizzata con gli stessi capelli della persona raccolti un istante prima che la terapia li faccia cadere. Riciclare i propri capelli in attesa della loro ricrescita!
Il secondo è il progetto Banca della Parrucca che ci ha visti primi in Italia, sostenuti dalla Fondazione Prometeus onlus, e che oggi è presente in molti ospedali.
Ogni donna, afferma la Giambertone, al termine della sua esperienza può donare la sua parrucca. Noi della Tricostarc la rigeneriamo e la rendiamo disponibile ad altre donne  in procinto di fare terapia.
Un circolo di solidarietà.
Unico vincolo: una volta finita la terapia la parrucca va rimessa a disposizione di  altre donne.
Il progetto di questo calendario nasce dal desiderio di rappresentare la bellezza che non teme ostacoli, e si nutre di volontà e di passione, che costruisce il futuro partendo da tutto ciò che è stato e dalle difficoltà superate.
La parrucca come strumento per riacquistare la propria identità arricchita dall’esperienza non proprio positiva ma che ha tirato fuori le enormi risorse che neanche conoscevamo.

 

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