I provvedimenti da adottare secondo Draghi.

By on 27 Marzo 2020

La pandemia del Coronavirus è una tragedia umana di proporzioni potenzialmente bibliche. Molte persone, oggi, vivono nel timore per la propria vita o sono in lutto per i propri cari. Le azioni che i governi stanno intraprendendo per scongiurare la crisi dei loro sistemi sanitari sono coraggiose e necessarie, e devono essere sostenute.

Tuttavia, queste azioni comportano anche enormi e inevitabili costi economici. Molte persone rischiano la vita, e molte di più rischiano di perdere le loro fonti di sostentamento. Sul fronte economico le notizie peggiorano di giorno in giorno. Le aziende di tutti i settori si trovano ad affrontare un crollo degli introiti, e molte si stanno già ridimensionando e licenziando lavoratori. È inevitabile una profonda recessione.

La sfida cui ci troviamo di fronte attiene a come agire con sufficiente forza e velocità per evitare che la recessione si trasformi in una depressione prolungata, aggravata da un enorme numero di fallimenti che lasceranno danni irreparabili. Già adesso è chiaro che la risposta che dovremo dare a questa crisi dovrà comportare un significativo aumento del debito pubblico. La perdita di reddito nel settore privato, e tutti i debiti che saranno contratti per compensarla, devono essere assorbiti, totalmente o in parte, dai bilanci pubblici. Livelli di debito pubblico molto più elevati diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie e andranno di pari passo con misure di cancellazione del debito privato.

Il ruolo dello Stato è proprio quello di usare il bilancio per proteggere i cittadini e l’economia dagli shock di cui il settore privato non è responsabile e che non può assorbire. Gli Stati lo hanno sempre fatto durante le emergenze nazionali. Le guerre – il precedente più rilevante – sono state finanziate con l’aumento del debito pubblico. Durante la Prima guerra mondiale, solo una quota compresa tra il 6 e il 15% della spesa bellica di Italia e Germania è stata finanziata con le tasse, mentre in Austria-Ungheria, Russia e Francia non si è mai attinto alle tasse per pagare gli ingenti costi della guerra. Anni di guerra e di leva obbligatoria hanno eroso la base fiscale di tutti i paesi del mondo. Oggi la stessa cosa sta accadendo per la pandemia e per il conseguente blocco di molti paesi.

La questione fondamentale non è se, ma in che modo lo Stato possa fare buon uso del suo bilancio. La priorità, infatti, non deve essere solo fornire un reddito di base a chi perde il lavoro, ma si devono innanzitutto proteggere le persone dal rischio di perdere il lavoro. Se non lo faremo, usciremo da questa crisi con un’occupazione e una capacità produttiva danneggiate in modo permanente, ma le famiglie e le aziende faticheranno a riassestare i bilanci e a ricostruire patrimonio netto.

sussidi di occupazione e di disoccupazione e il rinvio delle scadenze per le imposte sono passi importanti che sono già stati introdotti da molti governi, ma proteggere l’occupazione e la capacità produttiva in un momento di drammatica perdita di guadagni richiede un sostegno immediato in termini di liquidità. È un passo essenziale per tutte le aziende, per poter coprire le spese di gestione durante la crisi, sia per le grandi sia, ancor di più, per le piccole e medie imprese, per i lavoratori e imprenditori autonomi. Diversi governi hanno già introdotto misure positive per incanalare la liquidità verso le imprese in difficoltà, ma serve un approccio più globale.

I Paesi europei hanno strutture finanziarie e industriali diverse, perciò l’unico modo efficace per poter raggiungere ogni singola crepa nell’economia è quello di mobilitare la totalità dei loro sistemi finanziari: i mercati obbligazionari, principalmente per le grandi aziende, i sistemi bancari e, in alcuni Paesi, anche i sistemi postali. Tutto ciò deve essere fatto immediatamente, senza lungaggini burocratiche. Le banche, in particolare, si espandono in ogni angolo del sistema economico e possono creare denaro istantaneamente, consentendo lo scoperto o aprendo linee di credito.

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com