I GRAVI EFFETTI PSICOLOGICI DEL BULLISMO

By on 24 Febbraio 2014

L’angolo della Psicologa con la Dott.ssa Marisa Nicolini

I GRAVI EFFETTI PSICOLOGICI DEL BULLISMO

con consigli pratici per un’efficace alleanza scuola/famiglia anti-bullismo

Recentemente è stato di nuovo affermato che gli effetti degli atti di bullismo possono permanere anche a distanza di anni nelle menti delle vittime, e più lungo è stato il periodo delle molestie tanto più gravi e durature saranno le conseguenze sulla salute dei bambini.

E’ stato, infatti, da poco pubblicato lo studio condotto da Laura Bogart e colleghi del Boston Children’s Hospital, la prima ricerca che prende in considerazione la combinazione degli effetti dei vari atti di bullismo subiti dalle scuole elementari fino alle superiori: “I nostri studi mostrano che il bullismo a lungo termine ha un impatto grave sulla salute generale del bambino e che i suoi effetti negativi possono accumularsi e peggiorare la situazione nel corso del tempo”, ha spiegato Bogart. Nella ricerca si è dimostrato che il bullismo, a ogni età, è associato a peggiori condizioni mentali e fisiche, aumento di sintomi depressivi e minore autostima. Inoltre, i bambini che hanno subito bullismo cronico riportava anche difficoltà in attività come camminare, correre o partecipare a sport.

Per questo intervenire al più presto quando un ragazzo è vittima di aggressioni di questo tipo può fare la differenza.

Un precedente studio della Duke University a Durham, Carolina del Nord, aveva messo in evidenza che le vittime del bullismo vivono un trauma che non scompare crescendo ma che li avvia, invece, a un futuro di adulti ansiosi, con disturbi depressivi, attacchi di panico e anche intenzioni suicide.

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Le reazioni alle aggressioni fisiche e psicologiche dei bulli dipendono da più fattori:

• dalla gravità della violenza, fisica o verbale che sia;

• dalla interpretazione che ne dà la vittima, ossia se si sente umiliata, isolata, presa di mira perché pensa di non valere, o se pensa che il problema non è in lui o lei ma nei bulli;

• dalla possibilità di parlarne con una persona fidata e liberarsi da tensioni, sensi di colpa, sentimento di vergogna e di inadeguatezza.

Spesso, infatti, la vittima di bullismo (tratto in comune con le vittime di qualsiasi forma di violenza) non parla con nessuno delle prepotenze o angherie che subisce per non sentirsi vittima due volte: la prima perché lo è realmente e la seconda per non apparire fragile, debole, incapace di difendersi, insomma per non venire giudicata male da chi ascolta.

Quando un bambino (o una bambina) viene fatta vittima di bullismo alle elementari, la sua autostima (già bassa), continua a diminuire nel tempo, con il risultato che potrà risultare facile preda per nuovi bulli anche alle medie e alle superiori.

Questo rovina la salute fisica e mentale del ragazzo e seguita ad erodere la sua fiducia in se stesso.

Le vittime sono più inclini a soffrire di ansia e disturbi depressivi e fanno meno pratica sportiva, riescono meno anche nella corsa, probabilmente perché si sentono a disagio, perdendo quel necessario sentimento di unità psico-somatica.

Oltre alle violenze fisiche, sfruttamento, maldicenze, disprezzo, giudizi svalutanti sul proprio aspetto fisico o sulla propria famiglia, negli ultimi anni con i social network si va propagando una nuova forma di bullismo, il cyber bullismo, che può annientare la vittima tanto da indurla a voler scomparire.

 

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Scuola e famiglia possono fare molto per aiutare i ragazzi, soprattutto con un lavoro di prevenzione del bullismo, fornendo strumenti per contrastarlo.

La scuola al riguardo deve sentire forte la propria prerogativa istituzionale, esplicitare il proprio mandato di socializzazione e richiedere la collaborazione delle famiglie, in tutti i modi possibili, per rafforzare le competenze sociali dei bambini e degli adolescenti.

Sarebbe auspicabile, infatti, che scuola e famiglie cooperassero affinché:

o siano espressi e comunicati i valori di riferimento a cui rifarsi, considerando l’intervento reciproco come una positiva alleanza educativa e non come ingerenza,

o si crei un ambiente scolastico caratterizzato da una comunicazione scuola-famiglia aperta, coinvolgente e supportiva,

o si crei un ambiente educativo sia in famiglia che a scuola caratterizzato da affetto e coinvolgimento emozionale da parte degli adulti che sostengono i bambini/adolescenti, pronti ad intervenire preventivamente, pedagogicamente con finalità di promozione di interessi positivi,

o il rapporto adulto-bambino (genitore/figlio e docente/alunno) deve essere caratterizzato comunque da saldi punti di riferimento che richiamano un’autorevolezza forte, presente, coerente.

Queste linee di condotta sono da costruire insieme, anche attraverso una serie di interventi ad hoc finalizzati a (ri)conoscere i vissuti degli bambini/adolescenti, sui quali intervenire a scopo preventivo e correttivo, per ripristinare quei sentimenti di sicurezza che, soli, possono contribuire a creare adulti maturi e competenti.

Per ulteriori approfondimenti: http://www.nienteansia.it/articoli-di-psicologia/psicologia/principi-psicoeducativi-di-tutela-ed-intervento-negli-atti-di-aggressivita-e-bullismo/228/#more-228

http://iostudio.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/d4f449a8-5544-11de-b463-d3587d268193/Bullismo%20%20Di%20Mauro%20Def.pdf

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Dott.ssa Marisa Nicolini

La Dott.ssa Marisa Nicolini è psicologa e psicoterapeuta, abilitata all’insegnamento della Psicologia Sociale e Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale di Viterbo.

Collabora, tra l’altro, con la Casa di Cura “Villa Rosa” di Viterbo e con la “Clinica Parioli” di Roma e riceve presso lo Studio di Psicologia Clinica e Giuridica in Via A. Polidori, 5 – Viterbo, cell. 3288727581, e-mail m_nicolini@virgilio.it

Collabora con le Associazioni AIAF (Avvocati di Famiglia e Minori) e Donne per la Sicurezza onlus.

Potete conoscere meglio le sue attività ai seguenti link:

www.marisanicolinipsicologaviterbo.freshcreator.com

http://psicologanicolini.oneminutesite.it

Inoltre potete seguire le sue attività consultando la pagina Facebook http://www.facebook.com/pages/Studio-di-Psicologia-Clinica-e-Giuridica-Drssa-Marisa-Nicolini/177076385739068?ref=ts&fref=ts

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