Una grande Juve eliminata per colpa dell’arbitro. Furioso Buffon

By on 12 aprile 2018

I bianconeri a Madrid vengono eliminati solo da un rigore durante il recupero del secondo tempo, dopo che erano riusciti a portarsi sullo 0-3. Meritano solo un’enorme ovazione

Juve che al Bernabeu e’ riuscita a ribaltare il 3-0 dell’andata, arrivando a un soffio da un’impresa storica.

La Juve dopo un minuto segna. Douglas Costa vince un contrasto con Casemiro, punta l’area e allarga per Khedira, che trova, con un delizioso pallonetto, Mandzukic liberissimo sul secondo palo e il croato incorna sotto la traversa.

Douglas Costa crea problemi seri alla retroguardia spagnola anche al 7′, quando arriva al cross rasoterra e, dopo la respinta affannata della difesa, Higuain calcia, ma Navas in uscita chiude lo specchio della porta. Il Real quando attacca è come sempre pericolosissimo e Bale, dopo aver chiuso un triangolo con Isco, ed essersi visto respingere la conclusione da Buffon, si ritrova spalle alla porta e di tacco colpisce l’esterno della rete. Una fiammata di Cristiano Ronaldo costringe Buffon ad un altro intervento che Isco corregge in rete, ma partendo da posizione irregolare.
La Juve risponde ai due rischi corsi ancora con Mandzukic, che si ritrova sui piedi l’angolo di Pjanic spizzato da Khedira e non riesce ad angolare, permettendo la facile presa di Navas.

Al 17′ Allegri ricorre al primo cambio, inserendo Lichtsteiner al posto di De Sciglio e i bianconeri continuano a fare la partita, con una difesa attenta e un pressing aggressivo, che costringe più volte il Real a rinculare e a far ripartire la manovra dalla propria area. Quando i blancos riescono a verticalizzare però arrivano quasi sempre al tiro: Khedira ribatte per due volte i tentativi di Kroos, quindi Isco cerca una conclusione a giro e sfiora la traversa. Il fantasista spagnolo vine poi liberato in area da Cristiano Ronaldo e si trova a tu per tu con Buffon, che pur preso in contro tempo, riesce a evitare quello che sembra davvero un gol già fatto.

Tempo di riorganizzarsi e la Juve colpisce ancora: Lichtsteiner arriva al cross dalla destra e anche questa volta c’è Mario Mandzukic appostato sul secondo palo. La conclusione è più difficile, perché questa volta c’è Carvajal a marcarlo, ma lo stacco del croato è imperioso e il pallone si infila tra palo e portiere. Nel finale di tempo il Real ha un sussulto di orgoglio e centra la traversa con il colpo di testa di Ronaldo, ma quando arriva il doppio fischio di Oliver, si va al riposo con la Juve in vantaggio di due gol.

Zidane inizia la ripresa con un doppio cambio, Lucas Vasquez e Asensio al posto di Bale e Casemiro, e con un atteggiamento ben diverso. Ora il Real attacca a testa bassa e anche se inevitabilmente perde qualcosa in fase di interdizione, evita il problema andando a pressare altissimo per impedire alla Juve di ripartire. Non sempre ci riesce e se Ronaldo arriva al tiro di prima intenzione dal limite, ma calcia centralmente e Buffon blocca a terra, è appena più angolata, dalla parte opposta, la conclusione di Higuain che Navas riesce a ribattere. Il portiere madridista però commette un errore clamoroso al 16′, quando esce per bloccare il traversone di Douglas Costa e si fa sfuggire il pallone, permettendo a Matuidi di spedire in rete a porta vuota.

A questo punto il punteggio tra andata e ritorno è in perfetta parità e un gol, da una parte o dall’altra, vorrebbe dire qualificazione. Il Real lo sfiora con Isco, il cui tiro sporcato vine messo in angolo da uno strepitoso riflesso di Buffon, con Varane, che si bene gira in area e calcia a lato e con Ronaldo, che alza troppo di testa da ottima posizione. La partita sembra destinata ai supplementari, ma a trenta secondi dalla fine arriva la più atroce delle beffe.

Una sponda di Ronaldo serve in area, che secondo il signor Oliver viene contrastato irregolarmente da Benatia.

È rigore e Buffon, che ha visto meglio di chiunque altro l’intervento, protesta troppo e viene espulso. Szczesny entra per Higuain solo per la battuta del rigore, che Ronaldo trasforma, mandando i suoi in semifinale. Uscire a testa altissima è una magra consolazione.

Dure le parole di Buffon: “Era sicuramente un’azione dubbia. E un’azione dubbia al 93′, dopo che all’andata non ci è stato dato un rigore sacrosanto al 95′, non puoi avere il cinismo per distruggere una squadra che ha messo tutto in campo. Non è questione di sapere arbitrare, deve anzitutto aver visto la partita d’andata, e magari al ritorno sei più sereno e fischi le cose eque“.

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