Gli effetti del Reddito di Inclusione voluto da Renzi

By on 14 agosto 2018

Sono state 267mila le famiglie che hanno beneficiato del Redditi di Inclusione (ReI) nel primo semestre 2018, per un totale di 841mila persone raggiunte dall’ammortizzatore sociale che dal 1° gennaio 2018 ha sostituito un’altra misura di contrasto alla povertà, il SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva).

A renderlo noto è l’INPS con l’aggiornamento dell’Osservatorio sul Reddito di Inclusione (ReI) con i dati del primo semestre 2018, dai quale emerge anche una presenza di SIA erogati a 44mila nuclei familiari.

Nel complesso, quindi, i trattamenti di contrasto alla povertà che nel primo semestre 2018 sono stati erogati dall’Istituto hanno raggiunto circa 311mila nuclei e oltre un milione di persone.

A livello territoriale, la maggior parte dei benefici vengono erogati al Sud (70%) con interessamento del 73% delle persone coinvolte, soprattutto in Campania e Sicilia (insieme rappresentano il 50% del totale e il 53% del totale delle persone coinvolte). A seguire Calabria, Lazio, Lombardia e Puglia che coprono un ulteriore 28% dei nuclei e il 27% delle persone coinvolte.

Il tasso di inclusione del ReI, ovvero il numero di persone coinvolte ogni 10mila abitanti, a livello nazionale risulta pari a 139, raggiungendo i valori più alti in Sicilia, Campania e Calabria (rispettivamente 416, 409, 309) e quelli minimi in Friuli Venezia Giulia (15) e in Trentino Alto Adige (17).

L’importo medio mensile, pari a 308 euro, risulta variabile a livello territoriale, con un intervallo tra i 242 euro della Valle d’Aosta ai 338 euro della Campania.

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