Per giocare di anticipo:Il Pd proponga un piano contro il rincaro dell’Iva.

By on 25 Settembre 2013

IVAdi Cristiano Ottaviani (*)

IQ. 25/09/2013 – Il Partito Democratico non si faccia cogliere in contropiede dal Pdl. Brunetta e Berlusconi stanno attendendo il rincaro dell’Iva su cui sta insistendo pesantemente il ministro Saccomanni per aprire una eventuale crisi di governo e andare ad elezioni anticipate.

Il Pdl, molto probabilmente, sta spingendo in questa direzione solo per motivi tattici. E’ possibile che l’operazione del centro destra sia tesa ad aumentare il proprio peso contrattuale per condizionare l’esito non solo giudiziario dell’attacco a Berlusconi.

Il Partito Democratico è troppo accondiscendente verso la politica dei “ tecnici” fautori della stupida e suicida politica dell’austerity che sta portando il Paese alla distruzione .

Se nell’emergenza aveva senz’altro un senso fermare l’emorragia cercando di tamponare le perdite anche attraverso un maggiore rigore fiscale, con il passare del tempo questa atteggiamento sta soffocando tutte le nostre risorse e ogni possibilità di ripresa. Il ministro Saccomanni sta riprendendo in maniera pedissequa i dettami della politica di aumento delle tasse cara a Monti ed il Pd sembra condividere questa impostazione più del Pdl.

Il deficit italiano, se i dati restassero costanti, porterebbe il nostro disavanzo al 3,1% . Il parametro europeo prevede il 3% . La Spagna ha ha un disavanzo del 7% , la Francia intorno 5%, ma nei confronti di questi paesi non sono stati adottate misure, il nostro invece, a causa dello 0,1% in più causato dalla mancata crescita del Pil, rischia sanzioni e di essere trattato in maniera “molto speciale”.

E’ comunque importante che il disavanzo si chiuda senza superare il 3%. Lo 0,1 % in più è una cifra di pochi miliardi che avrebbe potuto essere facilmente reperita tassando le prime case di chi è più abbiente o inserendo degli scaglioni progressivi sull’ Imu prima casa esentando i redditi non solo piccoli ma anche medi.

L’aumento dell’Iva di un punto percentuale è da scongiurare ad ogni costo. Si tratta di un rincaro che colpirebbe tutti anche chi ha meno e che potrebbe facilmente essere accompagnato da fenomeni speculativi con rincari esagerati dei prezzi.

Il Partito Democratico per rimarcare la sua differenza anche ideologica con il Pdl proponga una tassazione sulle rendite improduttive iniziando ad esempio dalle case sfitte, chieda un aumento delle imposte sulle pensioni di cospicua entità e insista su una linea dura per recuperare il credito dei gestori del gioco d’azzardo, minacciando la confisca delle licenze e la gestione diretta del servizio.

Queste semplici proposte farebbero chiaramente capire al paese che esiste ancora un partito di sinistra disposto a fare una politica per difendere i redditi medi e bassi rispettando i bilanci. Ciò qualificherebbe il Pd come l’unica forza credibile davanti a tanti italiani e lo preparerebbe ad affrontare senza complessi eventuali elezioni anticipate, tutelando l’economia reale,i più deboli e i ceti produttivi a discapito degli interessi parassitari.

Nel 2014 sarà importante chiarire cosa si vuole fare con l’Euro, l’Italia e il Pd devono farlo con i conti in regola, con una precisa entità e un progetto contro l’austerity delle politiche monetariste, da protagonisti.

(*)http://cristianottaviani.tumblr.com/post/62141697065/per-giocare-di-anticipo-il-pd-proponga-un-piano-contro

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.