Francia, un incendio devasta la cattedrale di Notre-Dame: crollano guglia e tetto

By on 18 Aprile 2019

Il rogo si abbatte sulla cattedrale attorno alle 18.50.Vengono distrutti la guglia, il tetto e le strutture in legno. Salva la struttura portante, i due campanili, il “tesoro” custodito in sagrestia e molte opere d’arte sono state trasferite all’Hotel de Ville, sede del comune cittadino

Il mondo piange, piangono i parigini, piange l’ arte , la politica si ferma, e nessuno potrà mai dimenticare questo 15 Aprile, primo giorno delle celebrazioni della settimana Santa, quando un incendio ha divorato  la Cattedrale di Notre- Dame,il cui nome esatto è Cattedrale metropolitana di Nostra Signora, semplicemente conosciuta come cattedrale di Notre-Dame o Notre- Dame,una delle costruzioni gotiche più famose del mondo, oltre ad essere il monumento storico più visitato d’Europa.Fu costruita dall’anno 1163 al 1344, un simbolo francese di 850 anni di storia, di vita e di Europa.

Il rogo si abbatte sulla cattedrale attorno alle ore 18.50 del 15 Aprile 2019, un rogo che devasta e distrugge la guglia, il tetto e le strutture in legno, sul posto intervengono  oltre 400 vigili del fuoco per spegnere le fiamme, evitando però di lanciare bombe di acqua attraverso i Canadair perché l’acqua dall’alto avrebbe potuto causare danni peggiori; a salvarsi nella sua totalità è stata la struttura portante, e al sicuro sarebbe anche  il “tesoro” della cattedrale, custodito in sagrestia, che comprende la  corona di spine di Cristo , un pezzo della Croce e un chiodo della Passione di Cristo,   due storici campanili, il rosone centrale , molte opere d’arte, e sulla solidità futura della struttura si avranno notizie nelle prossime ore.

L’intera Ile-de-la-Citè, dove è ubicata e sorge la cattedrale nella parte orientale, è stata evacuata per ragioni di sicurezza. I turisti e i parigini sull’altra riva della Senna iniziano a pregare affinchè il rogo non distrugga l’intera cattedrale, fin dalla sua creazione ha costituito un trait d’union tra religione e arte, tra gotico e maestosità, nota per le celebrazioni religiose in onore dei re di Francia come il matrimonio di Maria Stuarda , regina di Scozia e Francesco de Valois, delfino di Francia,oppure il battesimo del figlio di Napoleone Bonaparte, Napoleone II.  Sempre all’interno della cattedrale sono stati celebrati vari funerali di Stato o cerimonie commemorative ,in particolare quella di Charles de Gaulle, o delle vittime degli attentati del 13 Novembre 2015 a Parigi ( si tratta di una serie di attacchi terroristici di matrice islamica).Fonte di ispirazione di Victor Hugo, romanzata , idealizzata e amata da grandi e piccini, una vera e propria icona.

Attimi ed ore concitate,  tanta angoscia, paura, impotenza e paura hanno invaso la Francia,  piegata  ancor di più  dalla commozione di Emmanuel Macron che si è rivolto ai francesi per rassicurarli sulla possibilità di rimettere in piedi ciò che è stato distrutto dall’incendio, iniziando da subito una raccolta fondi e sottolineando che “la cattedrale è la nostra storia,la nostra letteratura ed epicentro della nostra vita”. Parole che non hanno l’aria di promessa, ma di una vera e propria sottoscrizione da parte dell’Eliseo, che non si esprime ancora sulle cause dell’incendio, del resto la Procura di Parigi ha già aperto un’inchiesta per disastro colposo causato da incendio. Per i vigili del fuoco , invece, l’origine dell’incendio sarebbe da ricercare nei lavori di ristrutturazione ( presente un’impalcatura sul posto), mirati a riparare parte dei danni dovuti al tempo o all’inquinamento.

Nel frattempo a Parigi i partiti sospendono temporaneamente la campagna -elezioni, in un contesto di apertura di indagine e di inchiesta per distruzione colposa, solo così si potrà risalire alla verità.

Un tweet proveniente dalla Sala Stampa Vaticana mette in contatto il Papa con la popolazione parigina e con il mondo, espressione di vicinanza della Santa Sede, e sono arrivati messaggi di solidarietà da parte del premier Conte e i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

“La ricostruiremo tutti insieme”è quanto annuncia il presidente francese, e su questa dichiarazione si intravede un barlume di speranza, di rinascita per i francesi, sottoposti ad un forte agguato nel cuore della Francia, dove le immagini di fumo hanno fatto il giro del mondo, del web e soprattutto hanno colpito il cuore, l’ anima di chi conosce la storia, di chi ha visitato il monumento , un pezzo di storia che appartiene  all’Umanità, definito infatti “Patrimonio dell’Umanità e dell’Unesco dal 1991”.

 

 

Matteo Spagnuolo

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