FestivArt 2018/2019-Meridiano Sud al Teatro dell’Unical: dalla tradizione al contemporaneo

By on 11 Novembre 2018

Cultura e teatro sono un pezzo forte per la nostra regione, le nostre città, in grado di rispondere ad un binomio essenziale: lo sviluppo economico e l’educazione al teatro nel sud d’Italia. Si parte dal Teatro Auditorium Unical nell’ambito dalla stagione di prosa e di musica “FestivArt 2018/2019 -Meridiano Sud”, che vede protagonisti gli artisti e i vari appuntamenti della rassegna teatrale.

A seguito del successo dello spettacolo “Le Signorine” in anteprima nazionale al Tau ( Teatro Auditorium Unical), è stata indetta la conferenza stampa il 10 Novembre alle ore 11.00 presso il Tau  per presentare la rassegna degli spettacoli della stagione teatrale 2018-2019, tra cui “ Il Castello di Vogelod”, un viaggio musicale nella pellicola di Murnau tra parole e immagini, con la voce di Claudio Santamaria e Marlene Kunts,una pellicola che sarà proiettata il 27 e il 28 Novembre 2018, la data più vicina; ci sarà anche l’omaggio a Lucio Dalla, come ricorda Fabio Vincenzi durante il suo intervento, e a cantare per Lucio Dalla sarà Brunori Sas nel mese di Dicembre, mentre più avanti gli spettatori potranno naufragare nel “dolce mar” degli adattamenti teatrali con Sergio Rubini, Luigi Lo Cascio , Sergio Battiston e tanti altri, le cui date possono essere consultate direttamente sul sito del Teatro Auditorium Unical, nello specifico si chiama Tic, gestito da Altrama.

A moderare la conferenza stampa è stata Ester Apa-referente comunicazione Tau, che per l’occasione si è concentrata sull’intreccio tra didattica, teatro e sperimentazione, a lei  il compito di presentare gli ospiti: in ordine di interventi e saluti istituzionali hanno aderito il rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci, Maria Francesca Corigliano-Assessore Cultura e Istruzione,Marta Petrusewicz-Assessore alla Cultura e ai Rapporti con l’Università, Giorgio Feroleto- Direttore del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.

Il rettore Crisci si è rivolto agli studenti e alla collettività promuovendo la stagione teatrale, atta ad intessere un dialogo con un pubblico variegato, capace di tornare o andare al teatro. La Corigliano, invece, ha fatto leva sull’inclusività del polo culturale dell’Università ,in associazione alla triennalità dei fondi stanziati dalla regione per il bando dei grandi eventi; a seguire la Petrusewicz ha pensato di basarsi sul concetto di “creare l’abitudine di andare al teatro”, affiancando all’importanza delle rassegne teatrali la fruizione da parte del pubblico, le modalità di attrazione e di contatto con le altre realtà. Infine, il  direttore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” si è congratulato con Fabio Vincenzi per le scelte adottate sulla programmazione teatrale.

Un cartellone con un’ampia programmazione “dalla tradizione al contemporaneo” è quello di Fabio Vincenzi, che conclude la conferenza stampa invitando tutti a partecipare alla “stagione teatrale”, che trae beneficio dai finanziamenti triennali del bando grandi eventi della regione Calabria in sinergia con l’Università, grazie ai quali è stato possibile realizzare un calendario di spettacoli e laboratori culturali. Inoltre, l’accesso al teatro prevede degli sconti per gli studenti ( 5 o 8 euro per i biglietti della stagione di prosa rivolti agli studenti, mentre per quelli musicali il prezzo viene stabilito a posto unico),delle convenzioni, quindi la possibilità per tutti di recarsi al teatro, coniugando la cultura , la passione e lo svago in un unico comune denominatore, e per dirla con Vincenzi: “ Il Teatro vive di conflitti ed è lo  specchio che si agita nel sociale”, dove si percepisce il bisogno degli operatori teatrali di avere sempre un dialogo aperto con lo spazio pubblico, senza nulla togliere ai privati, in attesa della legge regionale sui teatri.

 

a cura di Matteo Spagnuolo

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.