Euro-zona, prevista ripresa modesta.

By on 6 Ottobre 2014

Nel terzo trimestre, l’attività economica nell’area dell’euro registrerà una ripresa modesta, frenata dalle tensioni geopolitiche che penalizzeranno il clima di fiducia degli investitori e, nonostante il deprezzamento del cambio, le esportazioni. Il PIL crescerà dello 0,2% nel terzo e nel quarto trimestre per poi accelerare marginalmente in T1 2015 (+0,3%).

Questo risultato medio, tuttavia, nasconde andamenti eterogenei tra le diverse economie dell’area. Il progressivo miglioramento della domanda interna costituirà il principale fattore trainante della ripresa.

Gli investimenti fissi lordi riprenderanno a crescere stimolati dalle migliorate condizioni di liquidità, dal più basso costo del capitale e dalla necessità di ricostituire la capacità produttiva persa a causa della crisi finanziaria. Le prospettive per i consumi privati rimangono moderatamente positive e in linea con una graduale ripresa del mercato del lavoro. Sotto l’ipotesi che il prezzo del petrolio si stabilizzi a 97 US$ al barile e che il tasso di cambio dollaro-euro fluttui attorno a 1,28, l’inflazione totale dovrebbe crescere solo marginalmente nei prossimi due trimestri.

I principali rischi associati a questo scenario sono al ribasso e includono una ripresa inferiore alle attese degli investimenti e un incremento del risparmio delle famiglie a scopo di deleveraging. A questi fattori di rischio interni si aggiungerebbero l’indebolimento della domanda estera da parte delle economie emergenti, in particolare Asia e America Latina, e un inasprimento delle tensioni geopolitiche internazionali nell’Europa dell’Est in Iraq e Siria.

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