Estate: autostima e serenità

By on 13 Luglio 2014

L’Angolo della Psicologa con la Dott.ssa Marisa Nicolini (*)

La stagione estiva, con l’uscita dagli schemi della routine e per la maggiore esposizione del corpo, comporta necessariamente una buona dose di autostima per vivere in serenità. Al contrario, maggiore tempo libero, giornate più lunghe e vestiti leggeri possono esporci al rischio di un aumento d’ansia!

Eccoci ancora qui a parlare di autostima, parola tanto usata quanto difficile da realizzare nel suo concetto. Se clicchiamo questo termine su un motore di ricerca come Google troviamo oltre un milione risultati: se bastasse leggere i tanti consigli e rimedi trovati online per raggiungere una adeguata stima personale, ormai nessuno dovrebbe più essere insicuro e teso! La realtà, purtroppo, è ben diversa. Come mai?

L’autostima è uno schema cognitivo-comportamentale, un processo in continuo divenire che viene implementato sin dall’infanzia grazie alle esperienze che facciamo e alle gratificazioni (o frustrazioni) che le persone significative nella nostra vita danno ai nostri comportamenti e pensieri.  E’ come un puzzle composto da numerosissime tesserine, che lentamente danno forma all’immagine di noi stessi. La costruzione del puzzle può arrestarsi, regredire o completarsi a seconda delle informazioni oggettive verso noi stessi che riceviamo dagli altri e delle valutazioni soggettive che noi diamo a queste informazioni.

Siamo tutti convinti del fatto che la stima che abbiamo in noi stessi influisce sul nostro comportamento, sulle relazioni sociali e lavorative, sulla vita affettiva e familiare. Più si ha un’autostima alta, maggiore è la fiducia che abbiamo negli altri e più questi dimostrano una alta stima nei nostri confronti. Minore è la stima che abbiamo in noi stessi e più diventiamo pessimisti, ipercritici verso di noi,  apatici, aumentando cosi  il distress e negandoci l’opportunità di cogliere potenziali stimoli per un’adeguata crescita emotiva e personale.

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L’autoefficacia e l’autovalutazione sono due concetti che si legano strettamente all’autostima, in quanto la percezione del saper fare e del saper essere  (accettarsi per come si è, essere disposti a perdonarsi e a prendersi cura di se stessi, riconoscere i propri limiti e i propri pregi, adottare uno stile assertivo) pone le  basi per la costruzione di una positiva e alta autostima.

La famiglia dovrebbe sostenere la stima del bambino fin da piccolo attraverso messaggi educativi positivi e propositivi, affiancandolo ed incoraggiandolo di fronte ad un fallimento, manifestando fiducia e gioia di fronte ai suoi successi. Il bambino introietta ed elabora quello che il mondo gli comunica su se stesso, interiorizza le opinioni che gli altri hanno di lui, considerandole spesso come realtà indiscutibili, soprattutto se provengono da persone per lui affettivamente significative. Il senso di adeguatezza che prova il bambino sentendosi accettato e ricevendo affetto incondizionato per la persona che è, si ripercuote positivamente nelle relazioni interpersonali durante tutto il percorso dello sviluppo. E’ importante acquisire consapevolezza di come i giudizi e i pareri delle figure di riferimento dell’infanzia permangano dentro di noi attraverso il nostro dialogo interno, la nostra voce interiore che ci ripete quello che sentivamo dire molti anni prima (modelli operativi interni).

L’autostima non si eredita quindi tramite i geni, bensì è uno schema cognitivo-comportamentale che si apprende e come tale si può modificare apprendendo nuovi atteggiamenti, differenti modi di pensare, cercando di lavorare anche sul proprio dialogo interno, modificando gradualmente quegli schemi operativi interni che altrimenti continuerebbero a condizionarci a vita.

Trovare un buon equilibrio tra il Sé ideale e il Sé percepito è la base per avere una buona autostima, ovvero riconoscere i propri diritti, considerare i propri bisogni, definire i limiti e le risorse che si possiedono,  prendersi cura di se stessi fisicamente ed emotivamente, stabilire adeguati obiettivi ed assumersi le proprie responsabilità, valorizzando non solo i fallimenti, ma anche i traguardi raggiunti! Saper cogliere e apprezzare anche le piccole vittorie e le gioie quotidiane aiuta a sentirsi bene e ci dà la possibilità di vivere con maggior soddisfazione.

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Applicando questi concetti al rapporto con il proprio corpo, vediamo che una sana considerazione di se stessi deve necessariamente investire anche la sfera somatica.

Non si può non considerare , crescendo, ci formiamo un concetto di Sé ideale che comprende anche il corpo, concetto molto spesso condizionato dai mass-media che veicolano modelli a volte astratti e irraggiungibili di bellezza. Parimenti il Sé percepito corporeo può essere talvolta molto distante dallo schema corporeo reale.

Professionalmente sto assistendo ad un aumento di casi di dismorfofobia (la paura eccessiva e irrazionale di possedere una parte più o meno grande del corpo molto brutta, impresentabile) specialmente in soggetti giovani assolutamente adeguati sotto il profilo estetico eppure angosciati e depressi perché si sentono “mostri” inguardabili.

Insomma, come stiamo con il nostro corpo deriva e risente da come stiamo con la nostra mente, con la nostra idea di noi stessi a livello profondo e non solo estetico.

Ragione di più per pensare che dobbiamo prepararci alla prova-costume non tanto pensando ai centimetri del girovita (che, pure, contano) ma al senso che diamo a noi stessi, alla fiducia che abbiamo in noi stessi e nel nostro futuro, al significato che diamo al nostro stare-nel-mondo: anima (mente) e corpo!

Buone vacanze ai nostri lettori, con l’augurio che siano un’occasione per modificare, in meglio, il proprio stile di vita!

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Dott.ssa Marisa Nicolini

La Dott.ssa Marisa Nicolini è psicologa e psicoterapeuta, abilitata all’insegnamento della Psicologia Sociale e Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale di Viterbo.

Collabora, tra l’altro, con la Casa di Cura “Villa Rosa” di Viterbo e con la “Clinica Parioli” di Roma e riceve presso lo Studio di Psicologia Clinica e Giuridica in Via A. Polidori, 5 – Viterbo, cell. 3288727581, e-mail m_nicolini@virgilio.it

Collabora con le Associazioni AIAF (Avvocati di Famiglia e Minori), Donne per la Sicurezza onlus e fa parte del Comitato Scientifico del Centro studi Criminologi, Giuridici e Sociologici di Viterbo.

Potete conoscere meglio le sue attività al seguente link:

www.marisanicolinipsicologaviterbo.freshcreator.com

Inoltre potete seguire le sue attività consultando la pagina Facebook http://www.facebook.com/pages/Studio-di-Psicologia-Clinica-e-Giuridica-Drssa-Marisa-Nicolini/177076385739068?ref=ts&fref=ts

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