Er Pubblico Denaro – del Dott.Brozzi

By on 29 giugno 2013

poesieIQ. 29/06/2013 – Buon pomeriggio gente mia che pensate, poiche’ questi ultimi anni della mia vita, mi hanno portato sempre più a difettare nella fiducia delle testate giornalistiche, godo quando si fanno dono di una “capocciata”, termine tipicamente satirico-ironico romano, volto ad indicare due teste che vengono in contatto.E come dice il maestro Trilussa nel celebre sonetto del muto, che chiede la parola per un attimo, per potersi lamentare del malfunzionemento politico di allora:

“Signore fa che pe’ un momento.

la possa dì chiara come me la sento.

Er signore ch’é bonta’ ‘nfinita

lo fece riparlà tutta la vita”

PARLAVENO CERTI CHE STAVENO AR GOVERNO.

E ORMAI SO’ PRESS’A POCO TUTTI QUANTI.

TANTO CHE NUN SE DISTINGUENO I DIAVOLI DAI SANTI.

COSI TE CHIEDI SE SEI IN PARADISO O ALL’INFERNO.

HA PRINCIPIATO UNO,ME PARE DALL’INTERNO.

E SI HO CAPITO BENE ERENO PURO IN TANTI.

IMPEGNATI A SPACCE A NOI TUTTI QUANTI.

PE PROTEGGECE COSI DA OGNI PERIJO ESTERNO.

PARLAVA COSI BENE CHE NUN HO CAPITO GNENTE.

PARE CHE VONNO RIFORMA’ L’USO DER PUBBLICO DENARO.

E A ME PE’ ‘N ATTIMO ME S’E’ ILLUMINATA ‘A MENTE.

ARIDATE DENARO PUBBLICO AR PRIVATO DISTRUTTO?

” MA C’HAI CAPITO POPOLO IGNARO.

ER PUBBLICO SO’ IO, TU ARIMANI PRIVATO, IN TUTTO”

 

 Mario Brozzi

Brozzi

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