Er disoccupato del Dott.Brozzi

By on 12 Aprile 2014

Buongiorno gente mia che pensate, dicevano li vecchi quando ero bambino:”mejo feriti che morti!” e feriti lo siamo tutti, se pensiamo a quello che sta accadendo nel mondo del lavoro, cassa integrazione, lavoro precario, blocco degli stipendi, drenaggio fiscale, ecc.

Però parecchi di noi avranno una piccola elemosina di ottanta euro mensili, mentre i nuovi sistemi salariali continueranno a svuotare le buste paga.

Vogliono “tagliare” la spesa pubblica con la “spending review” usando una grossa scure su servizi indispensabili come la sanità, scuola , trasporti e quant’altro che saranno sempre più privati.

Il nuovo gioco si chiama “carta che vince, carta che perde” perché verranno effettuati licenziamenti a non finire, in continuità con i governi precedenti e senza distribuire il lavoro esistente fra tutti, evitando interventi pubblici che creino nuove occupazioni con servizi ed opere utili al benessere della collettività.

Che spettacolo … è come se io per curare Voi Pazienti, Vi augurassi de morì!

Er disoccupato

Dinanzi a letto de un malato,

s’aggirava ‘na mandria de dottori,

ch’ alla stregua de scarsi esattori

maneggiaveno come fatturato.

“E chi sarebbe sto morammazzato?”

Domannò er capo de li primari.

Rajanno risposero li somari:

“N’ex lavoratore disoccupato”

“Se po sapè de grazzia che je dole?”

“Sta rifiutà ‘e cure pajative

e a flessibbilità nun la vole”

“Sentime giovanò cerca de capì:

s’insisti testardo a volè vive

devi abituatte anche a morì!”

Affettuosamente Mario Brozzi

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