Elezioni: Presentata lista PRC.PdCI, con Medici

By on 29 Marzo 2013

campidoglio

IQ. 29/03/2013. Siamo di fronte ad un forte peggioramento delle condizioni di vita di una parte consistente della popolazione romana. La disoccupazione viaggia intorno al 13%, un terzo delle famiglie sono sotto la soglia della povertà, ci sono oltre 50.000 persone in emergenza abitativa, e la situazione è destinata a peggiorare. Nello stesso tempo la disuguaglianza ha raggiunto livelli insopportabili: il 10% delle famiglie possiede quasi il 50% delle ricchezze e gran parte dei servizi sono concentrati nelle zone centrali, mentre le periferie ne sono gravemente sprovviste. Senza affrontare questa grave situazione di ingiustizia sociale non sarà possibile battere la destra. C’è quindi un’emergenza sociale, a fronte di cui l’offerta politica ad oggi esistente è del tutto inadeguata.

Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani di Roma, saranno presenti alle elezioni comunali con una propria presenza autonoma, in coalizione con la lista Repubblica Romana e a sostegno della candidatura di Sandro Medici a sindaco di Roma. Non partiamo dalle persone, né dagli schieramenti, ma dai contenuti necessari a cambiare questa città. Sosterremo Sandro Medici perché il programma che presenta è anche il nostro programma.

La lista proposta da PRC-PdCI sarà composta da cittadini che da anni si battono per una Roma più giusta nei partiti e nei movimenti, con una forte presenza di lavoratori e lavoratrici. Saranno quindi liste aperte, con oltre la metà dei candidati e delle candidate esterne ai partiti e la cui formazione avverrà con un processo partecipativo che vedrà protagonisti tutti i militanti.

La presenza alle elezioni avverrà sulla base della proposta programmatica “L’alternativa, tutt’un altro programma – 54 proposte per cambiare Roma”, frutto di oltre un anno di incontri con movimenti, comitati ed associazioni e votata online da oltre 10.000 persone. Una proposta che non nasce nelle sedi di partito, ma che rispecchia le rivendicazioni che la sinistra romana ha espresso in anni di lotte e che è stato il nostro contributo alla definizione del programma del candidato sindaco, che condividiamo.

Il significato della nostra proposta è una politica di forte redistribuzione di reddito e di potere a favore dei ceti popolari, di ripresa della priorità dell’interesse pubblico nei confronti del privato, per una progetto di riconversione ecologica della città e radicale difesa del carattere laico e antifascista.

Abbiamo giudicato impraticabile la partecipazione alle primarie del centrosinistra esattamente per questo. Le primarie non hanno alla base un programma condiviso con la sinistra romana, ma sono state ridotte ad un congresso di partito. A lungo abbiamo proposto che si costruisse un programma comune della sinistra insieme alle forze vive della società romana. Si è preferito fare uno scontro di correnti ed aprire ai candidati dei costruttori. In questo modo si rischia di restituire la città ad Alemanno.

La proposta del Movimento 5 Stelle appare del tutto inadeguata. Essa si sofferma quasi esclusivamente su aspetti di riforma della politica, pure assolutamente necessari, senza che vi sia una proposta in grado di affrontare la crisi e di rispondere al profondo disagio di una parte crescente della città. Non è con lo streaming che si creano posti di lavoro.

Conferenza stampa del 28 marzo 2013-03-27

La posizione del PRC e PdCi sulle elezioni amministrative del 24 maggio

 

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