Elezioni Comunali di Roma. – 10 giorni al voto.

By on 16 Maggio 2013

campidoglio di Gianluca Colasanti

IQ. 16/05/2013 – Le settimane che precedono ogni tipo di tornata elettorale a Roma sono quasi sempre caratterizzate da una frenesia particolare. I sondaggi si susseguono di pari passo con gli impegni dei candidati i quali si muovono in maniera supersonica da un estremo all’altro della città per mettere in pratica quella che comunemente viene definita “la caccia all’ultimo voto”.

Non fanno eccezione in questo senso le elezioni del 26 e 27 maggio pv, in cui i cittadini romani saranno chiamati alle urne per eleggere il sindaco ed il consiglio comunale della città eterna. L’aria questa volta però sembra essere molto tesa anche per le principali forze politiche nazionali che da queste amministrative trarranno dati molto importanti sugli umori della popolazione dopo i mesi a dir poco bollenti che hanno seguito le elezioni politiche di febbraio.Di certo comunque c’è il fatto che chiunque voglia insediarsi in Campidoglio dovrà battere una concorrenza davvero ben nutrita.

Saranno infatti in 19 a sfidarsi per la carica di sindaco, sostenuti da 40 liste, per la bellezza di 1665 candidati a sedere nell’assemblea capitolina, il tutto in una scheda elettorale che a quanto si vocifera supererà il metro di lunghezza, per il disappunto dei futuri scrutatori.

Si parla di numeri mai visti prima seppur si tratti dell’elezione del primo cittadino della capitale d’Italia, comunque sia all’interno di una situazione quantomeno” affollata” spiccano alcuni personaggi di rilievo che sembrano piu’ quotati degli altri e che, a meno di sorprese ,si contenderanno fino alla fine il posto piu’ambito.

Tra di loro c’è sicuramente Giovanni Alemanno, che aspira al secondo mandato appoggiato da tutto quello che è oggi il centrodestra in Italia quindi PDL , La destra di Francesco Storace e Fratelli D’Italia oltre che da altre tre liste. Per il sindaco uscente le ultime settimane sono state caratterizzate da ingenti quantità di critiche sulla sua gestione nei 5 anni di mandato, che non hanno certo reso agevole la sua strada verso la riconferma. Tuttavia gli ultimi sondaggi danno maggiori speranze allo stesso Alemanno, ritenuto in forte recupero nei confronti del suo principale sfidante, Ignazio Marino che è a sua volta sostenuto dallo schieramento di centrosinistra. L’ex senatore ,appoggiato da sei liste tra cui spiccano PD e SEL ,si propone con una serie di proposte innovatrici che lo hanno portato a superare il banco di prova delle primarie e a ritagliarsi uno spazio da protagonista in queste elezioni. Di fronte ai due principali contendenti troviamo due outsider, attestati in svantaggio dai sondaggi rispetto a Marino e Alemanno, ma comunque con un buon consenso all’interno dell’opinione pubblica capitolina: Alfio Marchini e Marcello De Vito. Il primo, noto imprenditore romano, non è ufficialmente spalleggiato da nessun partito e al suo seguito ha solo due liste civiche. Nonostante ciò ha raccolto molti consensi grazie ai media e ai social network proponendo un’immagine sicura e positiva che ha affascinato tutti rendendolo di certo “il personaggio” di spicco di queste elezioni comunali. De Vito invece è stato scelto dal popolo del web, o meglio dal popolo “grillino”°(5000 grandi elettori n.d.r.), come candidato del MoVimento 5 Stelle che, come sempre, concorrerà senza alleanza alcuna. Il trentottenne avvocato romano è forse, dei principali sfidanti, quello che presenta una maggiore inesperienza in questo contesto ma di certo è uno dei militanti piu’ attivi e consapevoli a livello politico della formazione grillina. Oltre a questi quattro signori, accreditati di percentuali alte dai principali sondaggi, tra i candidati meno in vista troviamo anche vecchie conoscenze della politica romana e italiana. E’ il caso di Sandro Medici, ex direttore del Manifesto ed attuale presidente del X municipio di Roma, candidato sindaco di una coalizione formata da tre liste tra cui Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, oppure di Alessandro Bianchi, ex ministro dei trasporti nel secondo governo Prodi, che si candida proponendo la lista “Progetto Roma” , o Simone Di Stefano, ancora candidato per Casapound dopo i tentativi fatti sia alle regionali del Lazio che alle politiche. La battaglia tra i vari sfidanti è basata su temi ormai noti come quello della sicurezza ,della mobilità , del lavoro e del rilancio del turismo e delle attività in città. Le promesse e le proposte in questi giorni sono tante, come sono tanti coloro che sperano di contribuire con il proprio voto ad una svolta positiva e decisiva che queste elezioni possono e devono dare a Roma. Certo è che a dieci giorni all’apertura delle urne il conflitto tra i contendenti sembra farsi sempre piu’ serrato.E il fatto che manchino ancora dieci giorni all’apertura delle urne fa presagire che il meglio deve ancora venire.

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