E’ arrivato il Brexit Day

By on 1 Febbraio 2020

Dopo mille rinvii e bocciature, è arrivato il Brexit Day. A partire da oggi, l’Ue è più piccola: ha 66 milioni di cittadini in meno, passando così a 446 milioni, così come l’Europarlamento, che perde 73 deputati. I cittadini dell’Ue e del Regno Unito, però, non percepiranno subito il cambiamento, perché il periodo di transizione durerà almeno 11 mesi, fino alla fine di quest’anno. Il premier Boris Johnson assicura che non consentirà un’estensione della transizione, ma l’Ue resta scettica, perché Bruxelles e Londra non sono affatto allineate: l’Ue insiste su “condizioni eque”, mentre Johnson non vuole continuare a seguire le regole, nemmeno in cambio di condizioni commerciali vantaggiose.

Nel Regno Unito risiedono oggi 3,5 milioni di cittadini di Paesi Ue, tra cui circa 400mila italiani registrati all’anagrafe consolare, che diventano 700mila considerando anche i non registrati. I britannici che risiedono nell’Ue sono invece 1,2 milioni. In base all’accordo di divorzio, tutti gli espatriati già registrati come residenti fino al 30 giugno 2021 manterranno gli attuali diritti. A partire da quella data cesserà la libertà di movimento e le nuove regole determineranno un’equiparazione fra europei ed extracomunitari.

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