E’ ancora scontro al Governo, questa volta sul Decreto Famiglia.

By on 17 Maggio 2019

Le occasioni di scontro interne al governo giallo-verde proseguono senza soluzione di continuità, quando alle urne per le Europee manca ancora una settimana. Dai migranti con un nuovo caso Sea Watch alle inchieste che riguardano esponenti del Carroccio, fino al decreto sulla famiglia: “Possiamo dividerci su tutto ma non sulla famiglia. Su questo decreto si gioca il destino e la tenuta del governo“, ha detto il vicepremier Luigi Di Maioda Torino accusando la Lega di “ostruzionismo” per sabotare il suo provvedimento.  L’ennesimo fronte di uno scontro ormai a tutto campo, in cui Matteo Salvini ha tirato in mezzo anche il premier Giuseppe Conte sul tema degli sbarchi: “Non pensi di darmi ordini“. Tanto che in serata fonti di Palazzo Chigi hanno tenuto a puntualizzare che come previsto dall’art. 95 della Carta, il presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Coordina l’attività di tutti i ministri, nessuno escluso. Così come è arrivato l’invito a tutti i ministri a mantenere toni adatti a chi rappresenta le istituzioni e abbandonare la dialettica da competizione elettorale in cui il premier Conte non ha intenzione di lasciarsi coinvolgere.

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