Duro colpo al Football americano sui danni permanenti sugli ex giocatori.

By on 29 luglio 2017

Un colpo feroce. Da football americano, che colpisce nello stomaco l’Nfl, la lega regina. I risultati dell’ultimo studio medico condotto sugli effetti delle commozioni cerebrali su ex giocatori Nfl deceduti, i cui cervelli erano stati donati dai familiari per la ricerca, sono da brividi. 110 dei 111 ex atleti sono risultati affetti da CTE, l’acronimo dell’orrore: chronic traumatic enchepalopathy, in pratica dei danni permanenti e degenerativi causati dai colpi subiti in testa, su un campo di football.

L’Nfl trema. Nel 2013 era stata costretta a patteggiare, dopo la causa intentata da atleti ritirati e da famiglie che hanno visto i loro cari, i loro eroi, che avevano fatto i soldi e diffuso il benessere, ridursi a un’ombra di quelli che erano. L’accordo è “aperto” sino al 7 agosto, data ultima per usufruire del risarcimento dei danni permanenti conseguenti alle “ferite di battaglia” di una carriera, per chi l’ha chiusa entro il 7 luglio 2014. E costerà all’Nfl circa un miliardo di dollari. Sono stabiliti indennizzi mirati: cinque milioni per chi soffre d’Alzheimer, quattro di CTE, tre di demenza. Ma i danni d’immagine sono persino più costosi.

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