Dpcm, le misure costeranno altri 2,7 miliardi alle imprese della ristorazione

By on 26 Ottobre 2020

Conferma della cassa integrazione, ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di sostegno alla filiera agroalimentare colpita dalla chiusura dei ristoranti: sono alcune delle misure previste per le imprese più in difficoltà a causa della crisi economica legata all’emergenza coronavirus.

In arrivo ci sono nuovi contributi a fondo perduto e credito d’imposta per gli affitti commerciali di ottobre e novembre.

Annunciata anche la sospensione della seconda rata Imu.

Agli stagionali del turismospettacolo e lavoratori intermittenti del mondo dello sport verrà data una nuova indennità mensile una tantum.

Previsti 1,5-2 miliardi per aiutare i settori più colpiti come ristorazione, bar, gelaterie e pasticcerie, piscine, palestre e impianti sportivi; cinema, teatri e spazi culturali.

I ristori dovrebbero arrivare direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle Entrate.

Nel decreto Novembre in preparazione è previsto il rifinanziamento della cassa integrazione d’emergenza fino al 31 gennaio per un totale di 10 settimane.

Alle quali si dovrebbero aggiungere altre 8 settimane di Cig, per un totale di 18.

La Federazione dei Pubblici Esercizi, in merito alle nuove misure per il contenimento dell’epidemia, ritiene che “costeranno altri 2,7 miliardi di euro alle imprese della ristorazione”.

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