Donne al Pronto Soccorso per le percosse di mariti e amanti.

By on 18 Giugno 2013

Violenza Donne

Ripreso da Health Desk

IQ. 18/06/2013 – L’agghiacciante contatore continua implacabile a girare e ogni giorno segnala uno o più casi di femminicidio. Tante, troppe donne uccise dai loro partner, presenti o passati. Fidanzati, amanti o mariti, cui stavano sottomesse o cercavano di ribellarsi, senza riuscire, né in un modo né nell’altro, a liberarsi e salvarsi la vita dalla furia di chi si era legato a loro nascondendosi dietro alla parola “amore”.

Eppure il numero di questi casi estremi, che già di per sé appare inquietante, non è che la punta dell’iceberg di una violenza molto più diffusa, che talvolta è solo (si fa per dire) psicologica, fatta soprattutto di insulti e umiliazioni, divieti e ricatti, ma spesso non disdegna sberle e pugni. E qualche volta rompe le ossa. Non troppo di rado, dal momento che i più frequenti traumi non mortali tra le donne, in tutto il mondo, sono proprio quelli provocati dal partner.

«Abbiamo provocato a quantificare il fenomeno in contesti socio-culturali diversi, dal Canada e gli Stati Uniti all’India, passando per Olanda e Danimarca», spiega Mohit Bhandari, ricercatore della Mc Master University di Hamilton, in Ontario, che ha coordinato lo studio PRAISE (PRevalence of Abuse and Intimate partner violence Surgical Evaluation) pubblicato su Lancet. Il team di un’ottantina di esperti ha sottoposto a specifici questionari, rigorosamente anonimi, quasi tremila donne che si erano presentate in un Pronto soccorso di ortopedia con una o più fratture. Ha accettato di rispondere l’85 per cento delle pazienti selezionate, e c’è da credere che tra quelle che non lo hanno voluto fare il tasso di violenza non fosse certamente più basso. Anzi, a far rifiutare molte di loro è probabile sia stata proprio la paura di possibili ritorsioni.

Comunque la scienza non si fa con i se, e i ricercatori si sono attenuti alle risposte che hanno effettivamente raccolto, già sufficienti per lanciare un allarme: tra coloro che hanno completato i questionari, una donna su tre ha sostenuto di aver subito almeno una volta nella vita una violenza da parte del compagno, e una su sei di aver avuto un’esperienza del genere negli ultimi dodici mesi.

Il rischio aumenta nelle relazioni occasionali ed è superiore negli Stati Uniti e in Canada rispetto ai due Paesi europei in cui è stato condotto lo studio. Questo per quanto riguarda le esperienze passate. Ma quante sono le donne che hanno il coraggio di puntare il dito sul partner del momento, attribuendogli direttamente la responsabilità della frattura che le ha portate in pronto soccorso? Molte meno, solo una su cinquanta. Si può pensare tuttavia che questo dato sia sottostimato, e che molte altre non abbiano voluto esporsi, nonostante la garanzia dell’anonimato, al rischio di interventi legali e di polizia, soprattutto nei casi in cui avevano figli o l’uomo era l’unica o la principale fonte di reddito della famiglia. Un punto inquietante è che, tra queste che hanno denunciato la vera ragione del loro “incidente”, solo a sette in passato sono state rivolte domande su questo tema in un contesto sanitario: segno che i medici troppo spesso non vedono o fingono di non vedere. Per poi leggere sgomenti sui giornali, come gli altri, le conseguenze di questa loro codardia o trascuratezza.

 (Fonte Health Desk – http://www.healthdesk.it/cronache/articolo/7172/1371534638)

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One Comment

  1. LAURA CUGINI

    19 Giugno 2013 at 00:30

    Mi rivolgo alle donne vittime di queste violenze: rivolgetevi alle forze dell’ordine, non temete ripercussioni, la forza dei bastardi che vi maltrattano e’ proprio nel vostro terrore, se non potete tornare a casa dai vostri genitori, polizia e/o carabinieri stesi vi metteranno in contatto con i servizi sociali. Ma siate repentine, non pensateci troppo tempo, loro, i mascalzoni vi faranno impazzire per poi riferire che siete delle squlibrate e non avete neanche le capacita’ per stare a contatto con i vostri figli. Quando si decide di lasciare un uomo, dovete essere decise e farlo subito, il tempo e’ cattivo consigliere in questo caso, piu’ passa e piu’ voi sarete l’ombra di voi stesse, liberatevene parlando con chi di dovere ma non dategliela vinta….normalmente sono individui che bevono, o fanno uso di droghe, o sono stati loro stessi percossi da piccoli. Voi non cedete, andatevene e lasciateli marcire da soloi….altrimenti l’universo femminile non si evolvera’ mai

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