Dominici (UIL): Nella manovra economica discussa in Aula Giulio Cesare i conti non tornano.

By on 27 Marzo 2015

Sulla manovra economica in discussione in Aula Giulio Cesare i conti non tornano, a dirlo è il Segretario della UIL del Lazio Paolo Dominici, viene fuori infatti che – tra l’altro – i fondi destinati al Dipartimento Politiche Sociali passano dai 400 milioni del 2012, ai 271 previsti per il 2014. Un welfare caritatevole, quello pensato dalla giunta capitolina, che mira a tagliare oltre cento milioni di euro dallo storico della spesa sociale. Roma, tra le città d’Europa, ha un’estensione seconda solo a Londra ed una popolazione mediamente più anziana che non altrove che invecchia ormai in una povertà. Non si capisce come, in queste condizioni, sia possibile pensare a servizi sociali di qualità così come nonostante tutto questo Sindaco continua a propagandare.

Secondo bilancio – continua Dominici – la spesa per i servizi sociali è di 350milioni di euro, ma il patto di stabilità “costringe” gli amministratori a togliere quaranta milioni circa dai fondi destinati al Dipartimento Politiche Sociali e altri trentanove da quelli destinati ai Municipi: la cifra reale è quindi di 271 milioni circa, a fronte dei quattrocento stanziati nel 2012 e la cifra non è sufficiente nemmeno a coprire il servizio minimo. È il caso, ad esempio, della drastica riduzione dei posti in convenzione nelle Residenze Sanitarie Assistite, dell’assistenza domiciliare di anziani e minori e dei diversamente abili nelle scuole, per i quali i Municipi, la cui spesa in bilancio per il 76% è per il sociale, hanno speso novanta milioni e cinquecentomila euro: ne mancano venti per garantire il servizio minimo. Questo significa annullare, di fatto, i Piani di zona, e quindi la programmazione partecipata dei servizi. C’è poi il rischio, vista la così drastica riduzione delle risorse, di fare un uso improprio della generosa e preziosa azione delle associazioni di volontariato, peraltro non più disposte ad accettare un’insidiosa affermazione del welfare caritatevole. Anche sulla scuola (asili, scuole materne ed elementari, cioè la parte più debole della cittadinanza) si accanisce la Giunta Marino che riduce gli stanziamenti per la manutenzione degli edifici scolastici da 4,6 milioni a 2,5 milioni. La Giunta infierisce in particolare sui 160 asili nido comunali, per i quali prevede la misera spesa complessiva di circa 160.000 euro (cioè meno di mille euro a struttura per edifici spesso fatiscenti e non a norma), e sulle materne, i cui fondi si riducono di oltre il 30%. Come se non bastasse, a questi provvedimenti si aggiungono le conseguenze prodotte dal taglio della spesa per le pulizie, effetto dell’accordo la Società Multiservizi. Molto lontano dall’essere il risultato di una razionalizzazione, – dice il segretario della UIL – questo accordo è solo il frutto di un ennesimo ribasso (-5%) ottenuto dalla Società Multiservizi per l’annullamento della gara Consip e quindi tutto si è tradotto in licenziamenti, una perdita netta della qualità degli interventi, per la riduzione dei tempi di esecuzione, ovvero in una minore igiene nelle aule e nei bagni in cui soggiornano i bimbi, ormai ben al di sotto degli standard minimi della decenza.

C’è poi da fare i conti- conclude Dominici – con la diminuzione a 16 milioni degli stanziamenti per la casa (da 55 milioni a 39 milioni) con la conservazione però di tutte le “contraddizioni” del sistema. Nel frattempo, grazie alla lista degli immobili comunali consegnata ai carabinieri dall’assessorato al Patrimonio scopriamo che l’89% degli assegnatari non ha diritto e quando pagano versano un affitto medio di 52 euro al mese per appartamenti anche in pieno centro storico.

Il Segretario Regionale Confederale Uil di Roma e Lazio Paolo Dominici

Il Segretario Regionale Confederale Uil di Roma e Lazio Paolo Dominici

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