Derby spettacolo tra Rome e Lazio, due gol e sei pali.

By on 2 Settembre 2019

Due gol e sei pali. Nessun vincitore se non lo spettacolo, sulla scia del 4-3 di Juve-Napoli e di partite emozionanti come poche altre volte nel passato recente della Serie A. Anche all’Olimpico è stato uno show, nonostante i “soli” due gol. Meglio la Lazio, che di legni ne colpisce quattro, contro i due di Zaniolo. Luis Alberto risponde a Kolarov: prima un calcio di rigore procurato da Dzeko per mano di Milinkovic-Savic, e dunque l’1-1 della ripresa firmato dallo spagnolo sull’assist di Immobile.

Pronti e via la prima notizia arriva nel riscaldamento: problemi al polpaccio per Zappacosta, costretto al forfait con Florenzi che arretra terzino e l’inserimento di Kluivert nei tre (Under e Zaniolo gli altri) alle spalle di Dzeko. Prima da titolare anche per Mancini. Nella Lazio, Simone Inzaghi recupera invece Leiva (al posto di Parolo e unico cambio rispetto alla prima giornata). Davanti ci sono Immobile e Correa. Proprio loro tre saranno i protagonisti dei tre pali del primo tempo della Lazio. Leiva è il primo con un destro al volo dal limite al 3′, a cui risponde Zaniolo due giri d’orologio dopo. Legno, di nuovo. Dunque il vantaggio di Kolarov su rigore e ancora tantissime emozioni. Immobile (tutto solo contro Pau Lopez) sbaglia clamorosamente centrando un altro palo, colpito anche da Correa (tutti e tre interni) appena un minuto dopo. Al 28′ è ancora il turno di Zaniolo, che alza il numero dei legni a quota cinque. E solo l’intervallo frena le occasioni di un derby pazzesco.

Nella ripresa il ritmo, inevitabilmente, cala, ma solo leggermente. Subito un tiro di Zaniolo alto di poco e un’occasionissima per Correa, che fallisce il sorpasso dopo il pari di LuisAlberto al 58′: un piatto destro sul passaggio arretrato di Immobile (con Milinkovic-Savic bravo a farsi perdonare recuperando il pallone che porta all’1-1). Nel finale vince invece la stanchezza, nonostante la squadra di Simone Inzaghi continui a provarci di più: Parolo(dentro per Savic) scheggia una traversa a dieci minuti dal novantesimo (sei pali sono record assoluto nella storia della A), mentre Lazzari si vede annullare il 2-1 in pieno recupero per il fuorigioco di Jony, all’esordio e autore dell’assist.

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