Daniel Day-Lewis. Un attore da Oscar

By on 3 Marzo 2013

 danielDaniel Day-Lewis è sicuramente l’attore del momento. Bravo, affascinante e ben tre Oscar da protagonista. Oltre a “Lincoln”, l’ha vinto anche per “Il Petroliere” e “Il mio piede sinistro”. Sposato da 17 anni con Rebecca Miller, figlia del drammaturgo Arthur, nazionalità irlandese e britannica, è sicuramente uno degli attori ed uomini più interessanti di Hollywood. I suoi film sono sempre scelti con cura. Si potrebbe dire che la sua è una carriera di qualità e i personaggi scelti frutto di riflessione accurata e di gusto.

Lontano dai riflettori e dal gossip, è un talento vero che accoglie le storie che interpreta con amore e un modo di narrarle davvero unico.  Classe ’57, fDaniel Michael Blake Day-Lewis, figlio del famoso scrittore Jill Balcon, nonché nipote del produttore degli Ealing Studios, Sir Michael Balcon, all’inizio si dedica solo al teatro recitando con la Bristol Old Vic Theater Company, la Royal Shakespeare Company e il Royal National Theater. Nel 1992 diventa uno dei sex symbol più amati per l’interpretazione de “L’ultimo dei mohicani”. Nonostante la riservatezza che l’ha sempre contraddistinto, spesso lo si ritrova in prima pagina sui rotocalchi, per la tumultuosa relazione con l’attrice francese Isabelle Adjani, madre del suo primo figlio. Affermata la popolarità con  “Occhio di Falco”, ritorna al cinema con  “Nel nome del padre” e “ The Boxer”, entrambi diretti diretta dal suo vecchio amico Jim Sheridan. Nel 1993 lavora con Martin Scorsese che lo vuole in “ L’età dell’innocenza” e, nel 2000, in “Gangs of New York”. Nel 2005 interpreta un padre di famiglia malato in “The Ballad of Jack and Rose”, firmato dalla moglie Rebecca. Candidato fra i 50 attori più belli del mondo, Daniel si ritira dalle scene e va a vivere a Firenze dove, oltre a diventare padre per la seconda volta,  viene assunto da un laboratorio specializzato nella realizzazione di scarpe su misura da uomo. Sulla scena fa ritorno nel 2007, scegliendo sempre copioni di qualità. Scegli pochi film perché, come ha dichiarato in un’intervista su Repubblica, “L’impegno che ci metto è tale che non riesco a girare un film all’anno. Lascio passare del tempo tra uno e l’altro e mi dedico a tutt’altro nel frattempo. Stare coi miei figli, riparare scarpe, costruire e riparare mobili… Devo far sempre qualcosa con le mani quando non lavoro. Ma la realtà è che sono pigro, non ho voglia di lavorare troppo, fare più film mi sposserebbe”. Ha un debole per Orazio Nelson e Yuri Gagarin, idoli della sua adolescenza, e, forse, li interpreterà. Con calma e tempo e con tutto il talento, la bravura e la semplicità che sempre ci ha regalato.

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