Critiche sulla decisione della Regione Lazio di vendere l’ex ospedale San Giacomo di Roma

By on 14 Gennaio 2019

La Regione Lazio vende l’ex ospedale San Giacomo. E’ stato, infatti, approvato, con determinazione n. G15035 del 22 novembre 2018, lo schema di atto notarile per alienazione dell’ex Ospedale San Giacomo chiuso dal 2008. Andrà al Fondo immobiliare “i3- Regione Lazio” per 61 milioni, di cui 17,8 versati in denaro nelle casse regionali e il restante mediante sottoscrizione da parte della Regione di 62 quote del Fondo stesso da 695.995,156 euro ciascuna.

Stefano Fassina,  il consigliere di Sinistra per Roma e deputato LeU: “La Regione Lazio ha dato seguito alla svendita dell’ex ospedale S. Giacomo per 61 milioni di euro. Nonostante l’opposizione del Campidoglio e dei comitati dei cittadini, nonché degli eredi del prezioso immobile, la giunta regionale ha compiuto una scelta che porta a conseguenze disastrose. Non solo la zona rimarrà priva di un presidio socio-sanitario, ma si apre la porta a un’ulteriore speculazione nel cuore del centro storico, considerata anche la norma, contenuta nella legge di bilancio appena approvata dal Parlamento, che autorizza il cambio di destinazione d’uso degli immobili pubblici da privatizzare. L’immobile fu donato alla città dal Cardinale Salviati a condizione che svolgesse funzioni di ospedale. Sosteniamo il ricorso degli eredi e chiediamo, ancora una volta, al Presidente della Regione di fermarsi. Chiediamo soprattutto alla Sindaca Raggi di intervenire con tutti gli strumenti a disposizione dell’amministrazione capitolina”.

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