Convegno della UIL-FPL sulla polizia locale

By on 25 Settembre 2013

convegno polizia localeIQ. 25/09/2013 – Un parterre veramente di primissimo ordine per il Convegno organizzato dalla UIL-FPL dal titolo “La polizia locale in Europa, analisi dei modelli organizzativi e programmi comunitari per la sicurezza delle aree metropolitane”, tenutosi al Palazzo dei Congressi di Riccione, all’interno della XXXII edizione delle “Giornate della Polizia Locale”. La sala plenaria gremita di cittadini, lavoratori, lavoratrici, sindacalisti, agenti di polizia municipale, rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed internazionali.

Un grande successo in termini di presenze, così come eccellente la qualità del dibattito e degli interventi che si sono succeduti.

Ha aperto il convegno l’On.Gianni Pittella, Vice-Presidente del Parlamento Europeo, che, come la collega Roberta Angelilli, ha puntato subito il dito sull’incapacità italiana di sfruttare adeguatamente i fondi strutturali europei. Il messaggio è stato chiaro: evitare la frammentazione delle risorse puntando su progetti per “aree vaste” e su settori innovativi capaci di creare sviluppo, occupazione, prevenzione e sicurezza del territorio secondo logiche di sviluppo e non di distribuzione a pioggia. Per aiutare i Comuni concretamente nella spesa dei fondi, secondo Pittella, bisogna escludere dal patto di stabilità interno le spese corrispondenti alle quote di cofinanziamento europee e favorire la formazione di giovani studenti in euro progettazione.

L’On.Angelilli ha inoltre rimarcato la sua disponibilità a condividere l’impegno già intrapreso dalla UIL FPL in tema di riconoscimento dell’equo indennizzo per causa di servizio e della pensione privilegiata anche per la polizia locale.

Un impegno forte è stato preso anche dal Ministro Delrio, che in un lungo video-messaggio si è reso disponibile ad aprire tavoli di confronto con tutti i soggetti istituzionali e le parti sociali per dirimere i nodi ancora irrisolti e per dare gambe a quel disegno organico sul riassetto territoriale, che realizzi un sistema integrato di livelli istituzionali, in cui siano chiaramente definite competenze e funzioni, al fine di determinare efficacia ed efficienza, e dove siano garantiti adeguati servizi ai cittadini, regole e occupazione stabile per i lavoratori alle dipendenze delle stesse amministrazioni. Il Ministro ha anche ringraziato la polizia locale che ogni giorno tocca con mano le difficoltà che in un periodo di crisi come questo vivono le nostre città. Gli agenti e gli operatori di polizia locale, ha affermato, sono quotidianamente vicini ai cittadini per garantire loro un ambiente urbano più sicuro e vivibile.

Il Sottosegretario agli Interni, On.Domenico Manzione, ha accettato l’invito rivoltogli dalla UIL-FPL di seguire da vicino l’iter parlamentare della legge di Riforma della Polizia Locale, ormai ineludibile. È un impegno importante, perché nasce dall’esigenza di un nuovo assetto normativo per la Polizia Locale, che è il risultato di profonde trasformazioni in atto nelle nostre città e di una ormai diffusa domanda di sicurezza da parte delle comunità locali. L’esigenza da parte dei cittadini di un controllo sempre più capillare del territorio e di un’ordinata e civile convivenza nelle complesse realtà urbane, amplia notevolmente le competenze della Polizia Locale e rafforza la necessità di ricondurre in maniera più compiuta, il quadro normativo, in materia di sicurezza, nell’alveo istituzionale nazionale e locale per un corretto ed equilibrato controllo del territorio. Il tema centrale non è attribuire nuovi compiti alla Polizia Locale, quanto disegnare un quadro giuridico univoco valido su tutto il territorio. Un quadro normativo che consenta un efficace coordinamento tra ordine pubblica e sicurezza urbana per una piena collaborazione tra le Forze di Polizia nazionali e la Polizia Locale.

Da rimarcare la presenza di molti comandanti delle polizie locali di città europee, tra cui Emilio Monteagudo (Madrid), Sylviane Casanova (Nizza), Francesc Guillen La Sierra (Catalogna) Paul Cirino (Belgio), che hanno fornito un importante contributo nell’analisi dei modelli organizzativi della polizia locale nei rispettivi Paesi.

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