Convegno a Roma per la Giornata internazionale dei minori scomparsi

By on 27 Maggio 2013

minori 116000IQ. 27/05/2013 – Il 25 maggio è stata la Giornata internazionale dei minori scomparsi (Missing Children’s Day): secondo le stime della direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, una media di 22.000 bambini ogni giorno in tutto il mondo.

Dal 1983 la Giornata internazionale è un’occasione per rilanciare il problema, che comprende oltre ai casi di rapimento anche quelli di allontanamento volontario dalla famiglia, e sensibilizzare opinione pubblica, società e governi.

Il ministero dell’Interno si occupa del fenomeno persone scomparse tramite l’ufficio del Commissario straordinario del governo per le persone scomparse, che ha compiti di monitoraggio, studio e analisi dei dati, raccordo con gli organismi internazionali, coordinamento della attività operative. Al ministero è affidato il 116000, il numero unico europeo per i minori scomparsi, gestito tramite l’associazione SOS Il Telefono azzurro onlus. Attivo dal 2009 e operativo 24 ore su 24, è un servizio telefonico gratuito per la raccolta delle segnalazioni dei casi di scomparsa di bambini e adolescenti sul territorio nazionale, segnalazioni che poi vengono girate alle Forze dell’ordine.

Da gennaio 2010 al dicembre 2012 i casi di scomparsa di minorenni (da case, istituti o comunità di accoglienza) registrati da Telefono azzurro sono 428, 156 solo nel 2012. Lo ha riferito questa mattina l’associazione durante il convegno per la Giornata internazionale minori scomparsi organizzato a Roma, al liceo statale delle scienze umane Margherita di Savoia. Risulta molto aumentato il numero dei casi segnalati attraverso il 116000, la cui percentuale è salita dal 21,92 del 2010 al 50,68 del 2012.

«È drammatico notare come siano in continuo aumento le segnalazioni di ragazzi in fuga» ha osservato il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo, che sottolinea l’importanza di agire tempestivamente: «In questi casi un’azione immediata risulta fondamentale: quanto più è tempestivo l’avvio delle ricerche, tanto più è possibile un esito positivo, poiché le prime ore dopo la scomparsa sono di vitale importanza». Ugualmente importante è la collaborazione in questo senso tra gli Stati europei, e tra questi e gli organismi che a livello internazionale – l’International Centre for Missing and Exploited Children (Icmec) – ed europeo – la rete Missing Children Europe – si occupano di cercare i ragazzi scomparsi, definire moduli operativi, sostenere e orientare le famiglie.

Un servizio, quello di consulenza e orientamento, reso anche dal 116000, che per il Missing Children’s Day aderisce al progetto europeo ‘Not Found’, lanciato da Missing Children Europe. Finalizzato a sensibilizzare sul problema e aiutare concretamente le ricerche, prevede la pubblicazione di foto dei minori scomparsi e ancora non ritrovati sulle pagine ‘non trovate’ (errore 404) dei siti web delle organizzazioni aderenti. Sempre in occasione della Giornata internazionale, Telefono azzurro lancia anche una app per chiamare il 116000, presto disponibile nei negozi Apple.

Qualche altro dato emerso dal convegno, al quale hanno partecipato per il ministero dell’Interno la responsabile dell’Ufficio comunicazione istituzionale Serenella Ravioli e rappresentanti del dipartimento di Pubblica sicurezza: nella maggior parte dei casi di scomparsa sono coinvolte ragazze dai 15 ai 18 anni; aumentano le situazioni di disagio familiare che spesso fanno da sfondo alla scomaparsa, dovute anche a problemi ‘nuovi’ come la mancanza di beni essenziali. Perlopiù l’allontanamento dalla famiglia dura qualche ora (47,3%) o un giorno (16,9%).

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