Consiglio Permanente, il Comunicato finale

By on 21 Marzo 2013

ChiesaIQ. 21/03/2013 – L’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana a maggio, il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze all’insegna di un nuovo umanesimo, la prossima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani dedicata alla famiglia, speranza e futuro della società italiana: questi i temi principali affrontati dal Consiglio Permanente (Roma, 18-19) e presentati in conferenza stampa dal Segretario Generale giovedì 21 marzo. Su tutti, il pensiero al Papa, la “piena e aperta adesione al Suo insegnamento” per “una collegialità affettiva ed effettiva”, come si legge nel testo del Comunicato finale che riportiamo integralmente:

Conferenza Episcopale Italiana

CONSIGLIO PERMANENTE

Roma, 18-19 marzo 2013

 

 

COMUNICATO FINALE

 

“Camminare, edificare, confessare”. Con la ripresa di queste tre parole-chiave, pronunciate dal Santo Padre nella Messa con i Cardinali all’indomani della sua elezione, il Card. Angelo Bagnasco – Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo di Genova – ha concluso i lavori del Consiglio Permanente, affidandole ai confratelli come criterio pastorale e viatico per il ritorno in diocesi.

Una sessione essenziale, quella svoltasi a Roma nei giorni di lunedì 18 e martedì 19 marzo, caratterizzata dagli eventi che nelle ultime settimane hanno scandito la vita della Chiesa.

“Camminare – ha evidenziato il Cardinale Presidente – esorta a non temere il grigiore dei tempi, ma ad avere il coraggio di andare avanti con fiducia e insieme; edificare rilancia il richiamo a purificazione, a non lavorare per se stessi bensì per la Chiesa, riconoscendo il primato di Dio e trovando in Lui la verità che rende liberi e capaci, quindi, di obbedienza; confessare riporta al contenuto centrale dell’annuncio: il Signore Gesù, l’unico Salvatore, il Cristo Crocifisso, scandalo e stoltezza per un mondo che emargina – quando non sopprime – la vita debole e indifesa”.

Con il pensiero al Papa il Consiglio Permanente si è anche aperto: nelle parole del Presidente della CEI, innanzitutto la sorpresa, lo sconcerto e il dolore per la rinuncia di Benedetto XVI, poi compresa in un crescente abbraccio di riconoscenza, affetto e ammirazione per la sua alta testimonianza di umiltà e libertà interiore; quindi, l’attesa – ampiamente diffusa, anche oltre la comunità ecclesiale – di un nuovo riferimento, attesa che ha scandito i giorni delle Congregazioni e del Conclave; infine, l’elezione del Card. Jorge Mario Bergoglio a Vescovo di Roma e Successore di Pietro, in un clima di profonda fede: “Una volta di più – ha confidato il Card. Bagnasco – la Provvidenza ci ha fatto toccare con mano cos’è la Chiesa, comunione che plasma innanzitutto noi Vescovi attorno al Successore di Pietro per una collegialità affettiva ed effettiva, avvalorata da piena e aperta adesione al Suo insegnamento e da fattiva e costante collaborazione”.

Dal Santo Padre i membri del Consiglio Permanente si sono recati nella mattinata di martedì 19 marzo per prendere parte alla solenne celebrazione che ha inaugurato il Pontificato: “Siamo venuti a questo appuntamento di grazia consapevoli del particolare legame che unisce la nostra Conferenza Episcopale al Vescovo di Roma e Primate d’Italia – scrivono nel Messaggio inviato a Papa Francesco a conclusione dei lavori –: una «speciale sintonia», che ci rende testimoni privilegiati della Sua missione, primi destinatari della Sua premura e del Suo magistero; un attaccamento singolare delle nostre Chiese al Papa, che si è manifestato anche nel caloroso abbraccio con cui da subito il nostro popolo si è stretto a Lei, nel desiderio di vederLa, di stare un po’ con Lei, di pregare con Lei e per Lei, per le intenzioni del Suo cuore di pastore universale”.

Nel testo i Vescovi esplicitano tale sintonia: “Con Lei avvertiamo che custodire è servire: amore crocifisso, che nasce dall’incontro con il Signore Gesù, dall’affidarsi e dal conformarsi sempre più al suo mistero pasquale, dal suo richiamo a essere suoi, a dimorare in Lui, fino a farsi sua presenza tra gli uomini del nostro tempo”. Si impegnano, quindi, “a essere custodi di quanti sono affidati alla nostra responsabilità, specialmente della vita più debole e indifesa” e “a mantenere vivo e a sviluppare sempre più questo senso di fede: alla scuola del Vangelo, intendiamo annunciarlo senza paure come possibilità di vita integrale, capace di risposte attraenti e veritiere”. Nella riconoscenza “ai disegni della Provvidenza, che ha spinto i Cardinali «quasi alla fine del mondo» per eleggere Colui che è chiamato a confermare i fratelli nella fede”, i Vescovi concludono manifestando a Papa Francesco la loro piena disponibilità: “Ci preceda con mano ferma e paterna; ci richiami a quella santità di vita che è vocazione di ogni battezzato; ci additi l’unico orizzonte che racchiude il segreto dell’eterna primavera della Chiesa: quello che nel Cristo riconosce il Figlio del Dio Vivente, la chiave del mistero sigillato della storia, l’immagine dell’uomo nuovo”.

Partecipazione e condivisione fraterne hanno scandito i lavori, nel corso dei quali sono stati presi in esame una serie di adempimenti in vista della prossima Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

1. Verso l’Assemblea Generale

Sarà la prolusione del Cardinale Presidente ad aprire i lavori dell’Assemblea Generale, che si svolgerà in Vaticano, nell’Aula del Sinodo, da lunedì 20 a venerdì 24 maggio prossimi e avrà il suo momento culminante nel pellegrinaggio alla Tomba di S. Pietro con la solenne professio fidei dell’Episcopato italiano nell’Anno della Fede.

Il Consiglio Permanente ne ha approvato l’ordine del giorno e il tema principale, “Educatori nella comunità cristiana: criteri di scelta e percorsi di formazione”. Al riguardo, i Vescovi hanno evidenziato l’importanza che la relazione centrale sappia elaborare modalità formative legate agli ambiti specifici della pastorale – con particolare attenzione al ministero della consolazione – senza trascurare né la visione d’insieme né la dimensione contenutistica.

Consenso unanime ha raccolto la proposta di dedicare una parte dei lavori dell’Assemblea all’approfondimento degli umanesimi oggi maggiormente diffusi, con l’analisi dei significati e dei valori connessi, le ricadute sul versante sociale, il confronto con l’originalità e la pertinenza dell’antropologia cristiana.

Oltre ad adempimenti in materia giuridico-amministrativa, all’Assemblea saranno offerte alcune comunicazioni concernenti la 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, un seminario di studio per i nuovi Vescovi, il Motu proprio Intima Ecclesiae natura sul servizio della carità e un aggiornamento sui media ecclesiali.

2. Firenze, nel segno di un nuovo umanesimo

Il Consiglio Permanente ha elaborato la proposta di titolo – da sottoporre alla prossima Assemblea – per il V Convegno Ecclesiale Nazionale, che si svolgerà a Firenze nel novembre 2015: “In Cristo Gesù un nuovo umanesimo”.

In questa luce la Chiesa italiana intende riflettere – a partire dal prossimo autunno con il cammino di preparazione nelle diocesi – sulla visione antropologica che nasce dalla fede in Gesù Cristo, diversa rispetto a quella veicolata dalla cultura dominante.

Entro l’inizio di maggio verrà costituito il Comitato preparatorio, composto – oltre che dalla Giunta e da alcuni membri nominati dalla Presidenza della CEI – dai rappresentanti regionali e da quelli designati dai rispettivi organismi (CPI, CISM, USMI, CIIS e CNAL). Tra i primi compiti del Comitato, la preparazione di un testo che sarà esaminato nel Consiglio Permanente del prossimo settembre e, quindi, trasmesso come sussidio alle diocesi.

3. Torino: Famiglia, bene per tutti

Sarà pubblicato a maggio il Documento preparatorio della 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, in programma a Torino dal 12 al 15 settembre 2013. Al Consiglio Permanente è stata presentata e discussa la bozza del documento – curato dal Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali – che ha a tema: “La famiglia, speranza e futuro per la società italiana”.

In continuità con le edizioni precedenti – in particolare con l’Agenda di Speranza messa a punto nella Settimana Sociale di Reggio Calabria (2010) – e misurandosi con un contesto che non riconosce né sostiene la funzione sociale primaria della famiglia, il testo si articola in tre parti: “La famiglia e la persona umana”, “La famiglia, bene per tutti”, “Famiglia, società ed economia”.

L’obiettivo è quello di far cogliere al Paese come il mettere al centro della vita culturale, sociale e politica la famiglia significhi porre un fondamento indispensabile per il bene e la crescita di tutti, per un futuro di speranza dei giovani, per una società civile più libera.

4. Varie

Nel corso di questa sessione primaverile, il Consiglio Permanente ha approvato: il programma di un seminario di studio, rivolto ai nuovi Vescovi, che si svolgerà a Roma dall’11 al 13 novembre 2013; la proposta di ripartizione dei fondi otto per mille da presentare in Assemblea Generale; la determinazione del contributo da assegnare ai Tribunali ecclesiastici regionali per l’anno in corso. Ha, quindi, autorizzato la presentazione all’Assemblea Generale di un Master di secondo livello per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola primaria e dell’infanzia, nonché del testo delle nuove “Disposizioni concernenti la concessione di contributi finanziari della Conferenza Episcopale Italiana per l’edilizia di culto”.

Il Consiglio Permanente ha approvato la modifica di Statuto della Federazione tra le Associazioni del Clero Italiano (FACI) e ha autorizzato la presentazione all’Assemblea Generale della proposta di alcune modifiche dello schema-tipo di Statuto per gli Istituti diocesani e interdiocesani per il sostentamento del clero; infine, ha approvato il calendario delle attività della CEI per l’anno pastorale 2013-2014.

5. Nomine

Nel corso dei lavori, il Consiglio Permanente ha proceduto alle seguenti nomine:

– Direttore dell’Ufficio Nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese: Don Michele AUTUORO (Napoli).

– Direttore Generale della Fondazione Migrantes: Mons. Giancarlo PEREGO (Cremona).

– Membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Migrantes: S.E. Mons. Paolo SCHIAVON, Presidente ad interim della Commissione Episcopale per le migrazioni, Presidente di diritto durante munere; Padre Tobia BASSANELLI, SCJ; Dott. Antonio BUCCIONI; Don Giovanni DE ROBERTIS (Bari – Bitonto); Mons. Pierpaolo FELICOLO (Roma); Don Luigi FILIPPUCCI (Foligno); Mons. Antonio LUCACI (Iasi – Romania).

– Consigliere Spirituale dell’Associazione per una pastorale di comunione e di speranza dell’uomo che soffre (OARI): Don Giuliano VERONESE (Milano).

– Consulente ecclesiastico nazionale API Colf: Don Francesco POLI (Bergamo).

La Presidenza, nella riunione del 18 marzo, ha proceduto alle seguenti nomine:

– Membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione Centro Unitario per la cooperazione missionaria tra le Chiese (CUM): Don Michele AUTUORO (Napoli), nominato Presidente; Padre Giovanni CAPACCIONI, MCCJ; Dott. Luca MOSCATELLI; Don Rocco PENNACCHIO, Economo della CEI; Suor Sonia SALA, MDI.

– Membri del Collegio dei revisori dei conti della Fondazione Centro Unitario per la cooperazione missionaria tra le Chiese (CUM): Rag. Ruggero MISCHI, nominato Presidente; Ing. Livio GUALERZI; Dott. Giuseppe MAGRI.

 

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