Congresso Uil Roma e Lazio

By on 3 Luglio 2014

olere e cambiare. Prende il via con questo slogan il sesto congresso della Uil di Roma e del Lazio, presso la sala dei Fori imperiali del Crowne Plaza Hotel di Roma. Si parte con la relazione del segretario generale Pierpaolo Bombardieri, un documento dettagliato sugli obiettivi raggiunti e su quelli da raggiungere. “I temi che abbiamo affrontato e continuiamo ad affrontare riguardano la nostra vita quotidiana – esordisce Bombardieri – Per questo chiediamo al sindaco Marino, alla sua giunta, e alla politica cittadina di darci una visione di Roma coerente con il ruolo che merita la Capitale d’Italia”.

Il sindacato chiede scelte condivise, quindi, sia sul risanamento che sullo sviluppo della città. L’idea è un nuovo modello di sviluppo basato sull’innovazione, sulla sostenibilità economica e sociale, sul rafforzamento del ruolo delle funzioni pubbliche. E il piano di rientro è l’opportunità per ridisegnare le strategie e capire quale città si vuole consegnare ai romani. La Uil pensa a scelte chiare, come ad esempio la chiusura del ciclo dei rifiuti. Ma non dimentica il trasporto pubblico e propone la creazione di un’azienda unica regionale. (Attualmente nel Lazio ci sono 55 società di trasporto, tra pubbliche e private). Chiede più coraggio sulla razionalizzazione delle aziende partecipate. E poi trasparenza della pubblica amministrazione. “Forse è giunta l’ora di aprire una commissione d’inchiesta sulla metro C – afferma Bombardieri – per capire perché uno dei più grandi investimenti programmati negli ultimi anni continui a lievitare nei costi e a prolungarsi nei tempi di consegna”. E poi ancora: ammodernamento della sanità, nuove politiche industriali e distrettuali, utilizzo efficace dei fondi europei, più attenzione all’agricoltura, alla cultura alla innovazione ecologica. Ma anche sviluppo delle infrastrutture, come il potenziamento dell’aeroporto di Fiumicino e la Roma Latina, spazio poi rafforzamento della rete dei servizi per l’impiego. Temi – spiega Bombardieri – che trattiamo pensando alla creazione di nuova occupazione”. I numeri oggi sono terrificanti: nell’ultimo anno il reddito pro capite nel Lazio è diminuito del 2,9 per cento, e di ben il 4,5 per cento nell’ultimo quinquennio. I consumi medi familiari sono scesi del 2,2 per cento. Nell’intera regione sono 150mila le famiglie che hanno una capacità di spesa inferiore ai mille euro. E i disoccupati hanno raggiunto le 310 mila unità. Ogni giorno nel Lazio 100 imprese chiudono: oltre 33mila nel 2013.

Pierpaolo Bombardieri: Segretario Confederale della Uil di Roma e Lazio

Pierpaolo Bombardieri: Segretario Confederale della Uil di Roma e Lazio

ll tasso di disoccupazione giovanile è al 45 per cento, e i giovani che non studiano e non svolgono attività di formazione sono 208mila, 76mila sono i disoccupati fra i 45 e i 64 anni. Le differenze fra i territori sono sempre più e videnti: dal 2010 al 2013 Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone hanno registrato una diminuzione impressionante di Pil “Vorremo – dice Bombardieri – ridurre il peso fiscale sui cittadini. Vorremmo inserire il criterio della progressività sulle tasse locali. Immaginiamo un nuovo modello di sviluppo che dia realmente valore alla qualità sociale della nostra vita, alla salute, all’istruzione, all’ambiente, alla partecipazione. Anche per questo abbiamo costituito un Osservatorio sui costi e la produttività della politica. Su questo terreno proseguiremo”. “Bisogna voltare pagina – conclude Bombardieri – Occorrono risposte per i giovani, per i 32 mila cassaintegrati della regione, per i disoccupati. Serve un nuovo modello di sviluppo. Serve welfare, non economia e finanza. E il lavoro è fondamentale in tutto questo. Il mondo del lavoro è di per sé unione. Le battaglie dei singoli diventano battaglie comuni. E i recenti scioperi ne sono una conferma. Continueremo a scendere in piazza finché non saremo ascoltati. Finché anche l’ultimo lavoratore sarà tutelato”.

(Fonte RomaReport.it)

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