Congelamento dei conti correnti e il sequestro dei beni mobili e immobili di Guaidó.

By on 30 Gennaio 2019

Il procuratore generale del Venezuela, Tarek William Saab, ha chiesto oggi alla Corte Suprema del Paese di aprire un’indagine preliminare sul presidente dell’Assemblea Nazionale di Caracas, Juan Guaidó che la scorsa settimana si è autoproclamato presidente ad interim della Repubblica. La richiesta contiene anche misure restrittive tra cui il divieto di lasciare il Paese.

L’indagine richiesta dal procuratore Saab, molto vicino al presidente Nicolás Maduro, sarebbe legata ai disordini che hanno scosso il Venezuela negli ultimi giorni. Tra le altre misure cautelari c’è anche il congelamento dei conti correnti e il sequestro dei beni mobili e immobili di Guaidó.

“Non si tratta né di una nuova minaccia contro di me, né di una nuova minaccia contro questo Parlamento”, ha risposto Guaidó parlando con i giornalisti davanti all’Assemblea Nazionale. “Non è che sottovaluto la possibilità di finire in prigione, ma disgraziatamente non c’è nulla di nuovo sotto il sole: l’unica risposta del regime è la repressione e la persecuzione”.

Su Twitter Guaidó si è rivolto direttamente alla Corte Suprema: “Il regime di Maduro è al suo ultimo stadio. Non dovete sacrificarvi per l’usurpatore e la sua gang! Pensate a voi stessi, alla vostra carriera, al futuro dei vostri figli e nipoti”.

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