Commercio estero con i paesi extra Ue

By on 25 Settembre 2013

commercioIQ.25/09/2013 – Rispetto al mese precedente, ad agosto 2013 le esportazioni verso i paesi extra Ue registrano una crescita contenuta (+0,2%), mentre le importazioni diminuiscono dello 0,5%.

La crescita congiunturale dell’export interessa i beni di consumo (+3,8%) e i prodotti intermedi (+1,2%), mentre l’energia (-12,3%) e i beni strumentali (-1,0%) flettono. Dal lato dell’import il calo congiunturale riguarda l’energia (-7,0%) e i beni di consumo (-2,9%); sono in crescita gli altri principali raggruppamenti di beni, in particolare quelli strumentali (+22,0%).

Nell’ultimo trimestre la flessione congiunturale delle esportazioni (-1,4%) risente soprattutto del calo dei prodotti intermedi (-5,4%); crescono soltanto i beni di consumo (+1,1%). Nello stesso periodo, l’incremento congiunturale delle importazioni (+2,2%) interessa soprattutto i beni strumentali (+11,1%) e l’energia (+4,7%), mentre i beni di consumo non durevoli (-2,7%) e i prodotti intermedi (-1,9%) diminuiscono.

Rispetto allo stesso mese del 2012, ad agosto 2013 entrambi i flussi flettono, in misura più marcata per le importazioni (-15,4%) che per le esportazioni (-5,4%).

Nel periodo gennaio-agosto 2013 la crescita tendenziale delle esportazioni (+2,3%) interessa tutti i principali raggruppamenti di beni, salvo l’energia (-15,1%) e i prodotti intermedi (-1,9%). Nello stesso periodo le importazioni registrano una diffusa flessione tendenziale (-10,7%), particolarmente significativa per l’energia (-19,4%).

Ad agosto 2013, il surplus commerciale con i paesi extra Ue è pari a +559 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 903 milioni dello stesso mese del 2012. Al netto dell’energia, il saldo commerciale si riduce da +4,8 miliardi di agosto 2012 a +4,6 miliardi di agosto 2013. Nei primi otto mesi del 2013 il surplus con i paesi extra Ue è pari a +11,1 miliardi.

I mercati più dinamici all’export sono: MERCOSUR (+16,4%) e Cina (+14,4%). Turchia (-29,5%) e Svizzera (-24,3%) sono invece in marcata flessione.

La diminuzione delle importazioni è particolarmente rilevante dai paesi ASEAN (-23,9%) e dai paesi EDA (-20,1%).

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