Commercio Estero.

By on 16 Novembre 2013

commercioIQ. 16/11/2013 – Rispetto al mese precedente, a settembre 2013 si registra un aumento sia dell’export (+0,6%) sia dell’import (+1,9%).

La crescita congiunturale delle esportazioni è trainata dai paesi dell’area extra Ue (+1,3%), mentre l’import è sostenuto dagli acquisti dai paesi Ue (+3,3%).

L’incremento congiunturale dell’export è notevole per i prodotti energetici (+11,4%), al netto dei quali la crescita delle esportazioni è solo di poco positiva (+0,2%). Dal lato dell’import, sono in forte espansione i beni di consumo durevoli (+6,3%) e non durevoli (+4,8%).

Nel terzo trimestre 2013, rispetto al trimestre precedente, le importazioni sono in crescita (+1,9%), le esportazioni stazionarie. Quest’ultimo risultato è la sintesi di un aumento verso i paesi dell’area Ue (+1,4%) e di una flessione verso i paesi dell’area extra Ue (-1,6%).

Rispetto allo stesso mese del 2012, si registra un aumento dell’export (+2,0%), sostenuto dalla crescita dei volumi (+2,2%), mentre la lieve flessione dell’import (-0,1%) è sintesi di una dinamica opposta dei volumi (+3,8%) e dei valori medi unitari (-3,8%).

Nei primi tre trimestri si rileva una contenuta flessione tendenziale dell’export (-0,3%) e una marcata riduzione dell’import (-6,1%).

A settembre 2013, il saldo commerciale è pari a +794 milioni, in ampliamento su settembre 2012 (+131 milioni). Al netto dell’energia, l’attivo è di 4,9 miliardi.

Nei primi nove mesi dell’anno, l’avanzo commerciale raggiunge i 19,6 miliardi e, al netto dei prodotti energetici, è pari a +60,8 miliardi.

A settembre l’aumento tendenziale dell’export è particolarmente accentuato verso Cina (+18,8%) e paesi MERCOSUR (+17,0%). Le vendite di autoveicoli (+15,5%) e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+9,7%) sono in forte espansione.

Le importazioni dai paesi OPEC (-34,8%) e dalla Russia (-15,4%) e gli acquisti di petrolio greggio (-27,1%) e di prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (esclusi petrolio e gas) (-19,1%) sono in marcata contrazione.

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