Cgil, Cisl e Uil: “Lavoratori e Pensionati non possono pagare gestione dissennata”

By on 27 Novembre 2013

“I lavoratori e i pensionati del Lazio non possono continuare a pagare sulla propria pelle la dissennata gestione amministrativa del passato. In questa fase di crisi non ci sono le condizioni oggettive per prelevare ulteriori risorse dalle tasche dei contribuenti, tenendo conto anche del fatto che la nostra e” una delle regioni piu” tartassate d”Italia”.

Lo hanno dichiarato, in una nota, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri.

“Se pensiamo ai licenziamenti gia” avvenuti, al continuo aumento della cassa integrazione, alla precarieta” che cresce e alla penuria nell”offerta di lavoro- continuano- appare evidente come l”unica forma di redistribuzione del reddito possa realizzarsi solo attraverso un sistema fiscale regionale piu” equo e progressivo”. “Chiediamo dunque al presidente Zingaretti e alla sua giunta- concludono- non solo di non operare l”aumento dell”aliquota Irpef dello 0,6% come annunciato, ma di applicare il criterio di equita” e progressivita” anche all”addizionale Irpef che lavoratori e pensionati gia” pagano. Insistiamo inoltre nel ribadire la necessita” di allungare i tempi del piano di rientro sanitario al fine di conseguire risorse per lo sviluppo e l”occupazione”.

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