CAPODARCO: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE L’ISTANZA DI SOSPENSIONE DELLA GARA RECUP

By on 23 Novembre 2018

COMUNICATO STAMPA

CAPODARCO: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE L’ISTANZA DI SOSPENSIONE DELLA GARA RECUP E GETTA OMBRE SULL’OPERATO DELL’INPS E DELLA REGIONE LAZIO.

Capodarco vince il primo round al Consiglio di Stato, ottenendo dai Giudici Amministrativi la sospensione della gara Recup, aggiudicata originariamente alla stessa Capodarco, e poi sottrattale in seguito alla vicenda di un Durc irregolare.
Non si è fatta attendere la dichiarazione del Presidente della Capodarco Soc. Coop. Roberta Ciancarelli: “Una pronuncia che riabilita l’operato della cooperativa, la quale nei mesi scorsi è stata ingiustamente al centro di un vortice a dir poco incomprensibile che l’ha vista oggetto di una pluralità di esclusioni da procedure di gara aggiudicatele. E’ un momento di soddisfazione che ci fa essere ancora più fiduciosi del fatto che la giustizia farà il suo corso, dimostrando come la questione del Durc irregolare non abbia alcun fondamento”.
Di pari avviso le considerazioni degli Avv.ti Matteo Valente e Marco Orlando dello Studio AOR Avvocati di Roma che ha curato l’appello per la Coop. Capodarco. L’Avv. Valente esprime la propria soddisfazione: “Vedere riconosciute dal Consiglio di Stato le ragioni della cooperativa non fa altro che confermare quanto è emerso nel corso del giudizio circa le troppe zone d’ombra che hanno interessato l’intera vicenda. In particolare, è apparso sin da subito chiaro che l’emissione del Durc irregolare sul quale si è fondato il provvedimento di esclusione fosse viziata da evidenti elementi di illegittimità. L’istruttoria dell’INPS, che la Regione Lazio ha fatto propria, è stata superficiale e non ha considerato minimamente che Capodarco ha sempre adempiuto puntualmente ai propri obblighi contributivi”.
“Entrando nel merito dell’ordinanza – prosegue l’Avv. Orlando – possiamo solo dire che per ora il Consiglio di Stato ha dimostrato un’elevata sensibilità in merito ad un tema cruciale per l’intera materia dei contratti pubblici. Quello del Durc è infatti un aspetto assai rilevante per le imprese che prendono parte alle procedure di gara cosicché è fondamentale che ci si interroghi su quali siano i confini del concetto di “regolarità contributiva”. La vicenda di Capodarco ci insegna che un’impresa che ha sempre regolarmente rispettato i propri doveri nei confronti dell’INPS e dei propri lavoratori non dovrebbe rischiare l’esclusione per inezie che nulla hanno a che fare con i versamenti dei contributi”.

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