Brozzi: cosa sarà questa sera tra Juve e Roma!

By on 5 Gennaio 2014

Caro Pietro mi domandi cosa sarà domenica sera tra Juve e Roma!

Ho calcato adeguate volte quel magico prato, se non proprio lo stesso, quello del “Delle Alpi”, per comprenderne bene il clima che si vive.

La prima volta che salii si di esso, eravamo verso la fine del mio primo campionato, Noi primi, loro dietro, ma vicini … troppo vicini!

Entrammo in campo irrorati da una fine pioggerellina; si dice: “sposa bagnata sposa fortunata” … ma de che!

Prima azione loro, 1 a 0 …

seconda azione loro 2 a 0 …

terza azione loro traversa.

Negli spogliatoi Nostri nell’intervallo tra prima e seconda frazione di gioco, albergava un clima di composta delusione e sfumata rassegnazione …

E continuò così fin verso la metà del secondo tempo, allorquando “il Mister Don Fabio” prese la decisione che di lì a poco avrebbe cambiato le sorti di quella gara e quelle della Nostra storia, della A. S. Roma calcio, intendo! Ecco a Voi il sonoro fedele di quei momenti:

Don Fabio:

“Via via si cambia, così siamo morti! Vincenzo, Hide, siete pronti?”

“Certo Mister!”

la loro unanime risposta in coro, a quel punto,

Tonino Tempestilli:

“Chi esce Fabio?”

“Totti e Zanetti!”

Prego ascoltare il mormorio della panchina a quella importante uscita!

Appena entrati questi due Eroi fatti in casa, Nakatà da lontananza immemore, scaglia un pallone avvelenato in direzione della loro porta che con precisione balistica, va a depositarsi esattamente sotto l’incrocio dei pali, superando l’interminabile van der Sar, inutilmente librato in volo.

2 a 1!

Da quel momento cambia musica e sonatori, il valzer diventa tango!

In campo solo Noi che incalzavamo le maglie bianco nere, contrastandole in ogni lembo di campo, finchè a pochi minuti dalla fine, Nakatà tiro … van der Sar riesce a respingere, ma Montella, con uno dei tanti guizzi, probabilmente il più celebre di tutti, depone delicatamente la sfera in rete, quella giusta, quella a strisce bianco-nere!

2 a 2 e mezzo scudetto cucito sulle Nostre maglie!

Rivedo e rivivo spesso quella incantevole scena! L’amico Ciro Ferrara con le mani nei capelli lì, impietrito ad osservare la sua porta deflorata e Vincenzo che a braccia spalancate si precipita sotto lo spicchio di curva posto alla sinistra dinanzi la panchina, atteggiato ad un fraterno quanto ideale abbraccio alla mezza Roma che da quel momento andava tingendosi di giallo e di rosso!

Tutto ciò Pietro caro, per farti comprendere che solo vivendo quella forza e coraggio interiore, tutti insieme, si riesce a vincere. Ripeto tutti insieme!

affettuosamente quanto sinceramente

mario

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