Brozzi: Auguri Capitano!!

By on 28 Settembre 2013

BrozziIQ. 28/09/2013 – Auguri Capitano!!! L’ho immortalato sulla copertina del primo libro, anzi Lo ringrazio pubblicamente per avermelo consentito di fare, e grazie anche a Pina!!! Desidero approfittare di oggi per raccontare il significato contenuto nel cuore di quella foto. Venni concitatamente chiamato in campo dall’Arbitro in quanto Francesco si era fatto male al 3° dito della mano destra (se memoria non inganna). Aveva -infatti- riportato la lussazione della seconda falange che si era andata a sovrapporre alla prima, causando una significativa deformazione del dito stesso. Accorrendo prontamente mi trovai al Suo cospetto che pallido dal dolore -quanto dalla paura, peraltro comprensibile, si teneva la mano con l’altra sana. Come non raramente accade, la visione di un infortunato, a volte genera ilarità nei presenti, tanto che io stesso abbozzai un sorriso, al che Lui mi domandò: “se pò sapè che c… te ridi?” Alla cosa risposi: “cosa vuoi che faccia, che mi getti in terra stracciandomi vesti e capelli?” “No!-rispose- solo che me risolvi sto problema!” Così feci. Ma la manovra di riduzione di una lussazione, è estremamente dolorosa, tanto che non appena presi a trazionare la falange lussata alfine di riposizionarla nelle sua sede, Francesco -comprensibilmente- esclamò un perentorio: “Li mortacci …!” Chiaramente non era indirizzato alla mia personale storia che Francesco conosce bene, ma ugualmente gli risposi: “se lo dici una seconda volta, parola mia, Te lascio così!” Sorridendo timidamente, come solo Lui sà fare, mi aggiunse un amorevole:” No, no nn te lo dico più!” Appena la falange tornò al suo posto, con il suo scatto tipico, emise un sofferto sospiro ed appoggiò il proprio capo sulla mia spalla sinistra. Al che non potei far a meno di abbracciare il suo collo con l’amore che provavo e che continuo a provare per Francesco Uomo. Per quel simbolismo decisi, oltre al Personaggio di usare questa foto per il mio primo libro, per il gesto di un uomo sofferente che poggia il proprio capo sulle spalla di un altro uomo che amorevolmente lo conforta. Un bellissimo momento della mia vita e non solamente professionale, credetemi.

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