Botta e Risposta del Dott.Brozzi

By on 23 Settembre 2013

BrozziIQ. 23/09/2013 – Buon pomeriggio carissimi lettori del….lunedi, dal momento che ieri non ci siamo incontrati sulla rubrica del dott. Brozzi (tra l’altro sappiate che io e lui non c’incontriamo mai, anche se siamo cresciuti insieme, le nostre strade si sono divise ed ora lo facciamo tramite messaggi e mail) è capitato, neanche a farlo apposta che mi sono trovata a scrivere una RISPOSTA alla sua BOTTA.

L’ altro giorno ho trovato un sonetto del nostro sommo poeta nella bacheca di facebook e dopo averlo letto, ne ho fatto uno provando a rifare le stesse rime e….continuando una storia che lui aveva iniziato. Dunque il sonetto faceva cosi:

PASSEGGIANNO DA PAINO SOR CELESTE

DIETRO ‘A SVORTATA TE ‘NCONTRO’ ‘A SORA ROSA

VEDENNOLA IN QUELLA TIMOROSA POSA

SE MOSSE ARFINE D’AVVICINA’ LE TESTE

“AMMAZZA SI SEI BELLA A COSA”

JE SUSSURRO’ NER MENTRE QUELLA VESTE

SMOSSA DAR VENTO, SCOPRIVA ‘E FESTE,

COME ER VINO BBONO QUANNO FA LA POSA

ER NERO LI’ D’APPRESSO SE MOSSE ‘NSIDIOSO

ATTRATTO DA QUA’ COPPIA ‘NNAMORATA

RACCHIUSA IN QUER SORISO ‘SI CURIOSO

COME CAPI’ ER DIETRO DE QUA’ FACCIATA

SE FECE ANCOR PIU’ NERO E ‘SI FURIOSO

CH’ER BACIO JE SPEZZO’ ER CORE COME ‘NA FRECCIATA

Naturalmente il dott Brozzi ha usato nomi di colori e per rendere la scena d’amore quale Rosa e

Celeste e quale se non Nero per riferirsi a persona furiosa? Ma io da brava allieva, volendo provare a “sonettare” facendo le sue rime ho immaginato in Nero un uomo innamorato ma geloso e il paino o bellimbusto di Celeste che gli da un consiglio su come comportarsi con Rosa, la donna contesa dai due, insomma quello che ho scritto io è questo:

FELICE E SODDISFATTO TORNAVA A CASA SOR CELESTE

PE’ L’ATTIMO D’AMOLRE REGALATOJE DA ROSA

‘NA BELLA E GIOVANE DONNA AFFATTO INDECOROSA,

PENSANNO FOSSE ‘A MEJO TRA TUTTE LE CONQUISTE

MA ECCO ARIVA’ NERO, L’AMICO GUASTAFESTE

“LASCIALA PERDE” JE DISSE CON VOCE ‘MPERIOSA

“QUELLA DONNA ARICORDETE, CH’E’ LA MIA ‘MOROSA

E NUN LA POI BACIA’ E ARZAJE ‘A SOTTOVESTE”

SOR CELESTE COMPRESE CH’ER NERO ERA GELOSO

E J’ARISPOSE CO ‘NA DEBOLE RISATA

“RAFFREDDETE ‘N POCHETTO NUN ESSE CALOROSO

LASCIA PERDE ‘ST’ANGOSCIA CHE ROSA E’ ‘MMACOLATA

MA OGNI TANTO CO’ LEI SII PIU’ GENEROSO

MAGARI FAJE CANTA’ ‘NA BELLA SERENATA”

Cari amici per punire il dott Brozzi che ieri mi ha mandato da sola a recitare una sua poesia in romanesco, non gli permetto di scrivervi oggi e vi anticipo solo il nome del sonetto che leggerete domani…..anzi vi lascio nel dubbio.

Laura Cugini

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