Botta e Risposta del Dott.Brozzi: “Inno a la Misericordia”

By on 21 Novembre 2013

Buon pomeriggio gente mia che pensate, mi sono ricordato che lo scorso anno, quale tema oggetto di trattazione alla prova d’italiano dell’esame di maturità, uscì “il bene comune”.

Fu per me la testimonianza di quanto e come esso sta divenendo sempre più dominio della coscienza culturale collettiva ed ho ritenuto significativo che sia stato assegnato alla riflessione dei giovani maturandi, i nostri figli, cittadini di oggi e di domani, nonché la futura classe dirigente del Paese chiamato ancora “Italia”.

Il bene comune è come il corpo umano, in cui ogni apparato, organo o cellula è funzionale a tutto, una metafora biologica che diventa l’immagine di un sistema di vita che implode in una malattia chiamata cancro, se una cellula impazzisce, ma che al contrario funziona alla perfezione quando il bene individuale coincide con il bene comune.

Nessuna inclinazione è possibile per questo principio fondante della vita associativa, in considerazione che il “bene comune” è cosa ben diversa dal bene in comune.

L’unica via percorribile è l’educrazia al governo dell’educazione ed educazione al governo, ossia “cosa posso fare io per tutti noi?” c’è bisogno di unire le nostre forze per far scaturire una campagna di sensibilizzazione per ciò che accade ancora alle giovani donne usate per il piacere di uomini maturi.

Sul mio libro ho introdotto questo termine ancora sconosciuto, EDUCRAZIA, vale a dire, un educazione al governo come però anche un governo dell’educazione. Ciò significa che allorquando al POTERE (crazia) ci sarà l’EDUCAZIONE (edu), allora saremo finalmente nel nuovo Rinascimento.

Non si può rinascere fintanto che la morale RI-MUORE giorno dopo giorno. Mi fa piacere che fino a ieri, nudo e solo, lo urlavo … oggi continuo a farlo ma in buona compagnia di quell’UOMO DI BIANCO VESTITO.

La storia insegna quanto ad ogni medioevo fa sempre seguito un Rinascimento; la sola variabile di sistema è rappresentata dal tempo, vale a dire quanto lo vorremo far durare questo bieco medioevo, tutto qui.

Gli uomini di oggi sono divisi in due categorie: quelli capaci de fare certe cose e gli altri inermi resi sordo-muti,come se “figli e figlie” non gli ‘appartenessero più, quelle donne che prima facciamo nostre spose e poi manchiamo loro di rispetto ogni giorno in ogni modo … e senza rispetto per la madre dei tuoi figli, quanto pensi di poter tirare avanti? Ill Buon Dio ci ha donato un cuore, basta usarlo bene, non come semplice muscolo!!!

Dunque gente mia, vi faccio dono di questi miei pensieri sperando di essere stato chiaro.

“Inno a la Misericordia”

Quann’amore se va facenno gnente

e’er giorno nun trafigge più la notte,

nessuno s’ha da sentì drento na botte,

caro popolo, fatto de tanta pora gente.

La morale confinata ne le grotte

fa’ormai a’ogni leva, l’omo renitente,

cor Santo messo a fa er penitente

e le regazzine a fa e mignotte!

Ma quanno stà mia generazzione,

miserevole globale, pure ner dono,

se moverà infine a propria compassione?

Vilmente inoridisci vedenno certe cose,

pretennenno grazzia senza’mplorà perdono,

a li fij de que donne che’n tempo facesti spose

Affettuosamente Mario Brozzi

 

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