Bonanni, ex Segretario Generale Cisl con una pensione d’oro.

By on 29 Ottobre 2014

Secondo quanto scrive il Fatto Quotidiano, l’ex segretario della Cisl Raffaele Bonanni, percepisce una pensione da nababbo (8.593 euro lordi al mese), e inoltre nella sua carriera da segretario della Cisl – dal 2006 fino a pochi mesi fa – il suo stipendio è aumentato vertiginosamente: da 118.186 euro a 336mila euro.

Aumenti continui – Bonanni è stato eletto segretario della Cisl nel 2006 e, fino a quella data – scrive il Fatto – era segretario confederale e guadagnava meno di 80mila euro lordi l’anno.  75.223 nel 2003, 77.349 nel 2004 e 79.054 nel 2005. Quando diventa segretario generale, secondo il regolamento interno alla Cisl, il suo stipendio viene incrementato del 30%. Quindi, secondo le regole interne, avrebbe dovuto guadagnare circa 100mila euro lordi annui. Ma, stando al dossier pubblicato dal quotidiano di Padellaro, nel  2006, la Cisl dichiara all’Inps una retribuzione lorda, ai fini contributivi, di 118.186 euro. Un po’ più alta di quella prevista ma non molto. Ma successivamente lo stipendio è ulteriormente cresciuto: nel 2007, infatti, la retribuzione complessiva dichiarata all’Inps è di 171.652 euro lordi annui. Nel 2008: 201.681 annui. Gli incrementi retributivi di Bonanni sono del 45% e poi del 17%. Ma la crescita non si ferma: nel 2009, la retribuzione è di 255.579 (+26%), nel 2010 sale “di poco” a 267.436 (+4%) mentre nel 2011 schizza a 336.260 con un aumento del 25%.

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