Bombardieri (Uil): Tenore vita, peggiora per il 60% delle famiglie.

By on 5 Marzo 2014

Peggiora ulteriormente la situazione economica delle famiglie del Lazio. Nel 2013, ben il 58,6% ha dichiarato di aver subito gli effetti della crisi in maniera di gran lunga superiore agli anni precedenti. Il 37,7% ha mantenuto un tenore di vita invariato rispetto al 2012 e soltanto il 3% ha avuto un lieve miglioramento.

Questo ciò che emerge da uno studio della Uil di Roma e del Lazio che ha analizzato le condizioni economiche delle famiglie della regione dal 1993 al 2013, soffermandosi in particolare sugli anni successivi al 2007, data in cui si colloca l’avvio della crisi attuale.

Nel 2012, il peggioramento della condizione economica aveva riguardato il 52,9% delle famiglie laziali. Nel 2011, il 53,8%. Nel 2010, con una percentuale pari al 57%, è stato registrato il valore più alto tra il 2007 e il 2012.

“Adesso la situazione è ulteriormente precipitata – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – e quasi il 60% dei cittadini della regione si trova in grosse difficoltà.

Il Segretario Confederale della Uil di Roma e Lazio Pierpaolo Bombardieri

Il Segretario Confederale della Uil di Roma e Lazio Pierpaolo Bombardieri

Dato purtroppo in linea anche con il tasso di disoccupazione che, a livello nazionale, raggiunge il 12,2%, rispetto al 10,7% di un anno prima. Un contesto drammatico aggravato nella nostra regione da una tassazione elevatissima che deve assolutamente essere adeguata all’emergenza sociale che stiamo vivendo. Non solo non è concepibile un ulteriore aumento delle tasse – prosegue Bombardieri – ma bisognerà intervenire per bloccare immediatamente alcuni incrementi già disposti, come quello dello 0,6% dell’Irpef e soprattutto agire sul debito non penalizzando sempre i soliti noti – lavoratori e pensionati – ma attraverso una lotta reale contro gli sprechi, i super stipendi di cui abbiamo più volte denunciato gli scandalosi importi, la trasparenza del sistema di appalti”.

I numeri relativi alla percezione della propria condizione economica da parte delle famiglie trovano conferma nei dati sulla disponibilità di reddito rilevata dall’Istat, dai quali emerge che a partire dal 2008 si è arrestata la crescita, che poi è ulteriormente arretrata negli anni successivi. Il dato risulta ancora più significativo considerando che tra il 2007 e il 2012 l’indice dei prezzi al consumo, ovvero l’inflazione, è complessivamente cresciuta di 14,5 punti, riportando la capacità di spesa delle famiglie del Lazio ai valori del 2001.

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.