Bombardieri (Uil): “163 Mln per 2 km di strada e cantieri aperti da anni”

By on 22 Gennaio 2014

Ben 163 milioni di euro per poco più di due chilometri e lavori in corso da anni. Questo attualmente il risultato del cosiddetto corridoio della mobilità che, da progetto, avrebbe dovuto collegare l’Eur Laurentina a Trigoria attraverso la realizzazione di una filovia con filobus ‘bimodali’ (con doppia modalità di alimentazione) e la costruzione di un ponte sopra il GRA che unisse Tor Pagnotta a Trigoria.

Costo complessivo per la realizzazione di una prima parte dei circa 40 chilometri dell’impianto filoviario 163 milioni di euro (65% da parte dello Stato, 24% Comune di Roma, 11% Regione Lazio). La fine dei lavori era prevista per dicembre 2012. Più di un anno fa. Ma ad oggi è tutto fermo e relativamente alla costruzione del cavalcavia manca ancora l’approvazione del progetto”. Lo comunica, in una nota, Uil di Roma e del Lazio nell’ambito di uno studio che il sindacato confederale sta realizzando sui progetti avviati e mai ultimati nella Capitale. “Uno studio che, visto l’elevato numero di opere considerate, necessita di più tappe – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – e che conferma ancora una volta purtroppo gli sprechi che questa città ha sostenuto e continua a sostenere. Spesso senza che vi sia una reale necessità. Mentre rimangono solo teorici interventi fondamentali per la città, come il ponte su via Portuense, di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi. Ben 5,5 milioni di euro spesi per un’opera mai ultimata a causa dell’improvvisa sparizione nelle casse della ragioneria comunale dei 600 mila euro necessari per la fine dei lavori”.

“Il progetto del corridoio della mobilità – prosegue la nota – nasce alla fine degli anni Ottanta con l’idea di diminuire il flusso dei veicoli sulla Laurentina e potenziare il servizio pubblico in un’area in forte espansione urbanistica. Nel 2005 un provvedimento della giunta Veltroni subordinava il rilascio delle concessioni alla partecipazione nella realizzazione delle opere viarie e della tramvia. L’approvazione ufficiale è del 18 gennaio 2008 con la consegna dell’appalto a novembre dello stesso anno alle società De Santis Costruzioni SpA, Monaco SpA, Azienda Trasporti Milanesi SpA e CIEG Engineering Srl. I cantieri sono stati aperti nel giugno 2010 e la consegna rinviata tre volte. In tutto questo si inserisce anche un’inchiesta della magistratura per presunti appalti che hanno portato al rinvio a giudizio dell’ex ad di Eur Spa, Riccardo Mancini, accusato di aver intascato una tangente da 500 mila euro dalla Breda Menarinibus, l’azienda bolognese che aveva ottenuto l’appalto dei 45 filobus. L’amministrazione capitolina ha affidato a Roma Metropolitane il compito di rafforzare la tratta, già servita dalle linee 776 (fino a Tor Pagnotta), 707 e 077 (fino a Trigoria) e 722 ( fino al Campus Biomedico di Trigoria), con la realizzazione di una filovia con filobus che marciano elettricamente con doppia modalità di alimentazione. Il sofisticato sistema dovrebbe permettere ai filobus di lasciare il traffico filoviario e penetrare nei quartieri, percorrendo circa 30 Km di strada: da via di Castel di Leva fino all’incrocio con via Laurentina, per poi arrivare all’incrocio con via di Trigoria e da qui dritto fino al Campus Biomedico.La corsia preferenziale per il filobus è prevista dall’incrocio con via dell’Umanesimo e via Ignazio Silone proseguendo poi fino all’incrocio con via Celine. Attualmente i cantieri sono aperti sulla Laurentina all’altezza di Colle San Sisto”.

“Cantieri – spiega il segretario regionale della Uil Lazio, Giuliano Sciotti – che stanno creando gravi disagi alla viabilità, sia per quanto riguarda il traffico stradale, scaturito dal restringimento della carreggiata che impedisce lo scorrimento delle vetture, sia per il passaggio pedonale, perché ostacolato dai cantieri posti sui marciapiedi”. “Numerose sono le difficoltà causate anche dalla mancata approvazione del progetto per il cavalcavia sul GRA, per mancanza di fondi.

“Senza questo – spiega Bombardieri – l’opera resta incompiuta e inoltre diventa inutile anche la realizzazione della linea che copre il tratto Laurentina – Tor Pagnotta”.

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