Boeri contro Di Maio sul Decreto Dignità.

By on 20 luglio 2018

Si accende di nuovo lo scontro tra il governo e il presidente dell’Inps Tito Boeri sul decreto dignità. In audizione alla Camera, Boeri è tornato sugli attacchi ricevuti in questi giorni dal vicepremier Salvini e da Di Maio: “Se nelle sedi istituzionali opportune mi venisse chiesto di lasciare il mio incarico anticipatamente perché ritenuto inadeguato a ricoprirlo, ne trarrei immediatamente le conseguenze. Ciò che non posso neanche prendere in considerazione sono le richieste di dimissioni on line e le minacce da parte di chi dovrebbe presiedere alla mia sicurezza personale”, ha detto, sottolienando poi come le accuse di Di Maio siano campate in aria: “Affermare che le relazioni tecniche esprimono un giudizio politico, come ha fatto il ministro Di Maio”, significa “perdere sempre più contatto con la crosta terrestre, mettersi in orbite lontane dal nostro pianeta”.

arrivata secca la risposta di palazzo Chigi e dello stesso vicepremier. “Boeri dice a me di aver perso il contatto con la realtà. La verità è che oggi si è seduto sui banchi dell’opposizione. Non è la prima volta, speriamo sia l’ultima”, ha scritto sul suo profilo Facebook Luigi di Maio. Pochi minuti prima fonti di palazzo Chigi avevano fatto sapere di considerare i toni di Boeri “inaccettabili e fuori luogo”, ancora più gravi perché arrivano da una figura che dovrebbe mantenere un profilo “squisitamente tecnico”.

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