Bernardini (Uil Fpl Roma e Lazio): “Basta penalizzare le strutture ospedaliere della Provincia”.

By on 26 Aprile 2014

Bernardini (Uil Fpl Roma e Lazio): “Basta penalizzare le strutture ospedaliere della Provincia”.

Abbiamo analizzato il Piano Operativo Regionale del Lazio presentato al Ministero e non possiamo non rimanere perplessi.

Lo comunica in una nota il Segretario Generale della Uil Fpl di Roma e Lazio Sandro Bernardini.

Oggi faremo delle osservazioni sull’Asl Roma G ed Asl Roma F; a nostro avviso ci sono delle contraddizioni rispetto al Decreto U00480 del 6 Dicembre 2013, le cui intenzioni sembravano persino diverse. A pag.207 dello stesso si parla persino di aumentare i posti letto nelle strutture carenti, come appunto Asl Roma F ed Asl Roma G: 262 posti nell’Asl Roma F (0,83%) rispetto ai 234 attuali e 625 nell’Asl Roma G (1,26%) rispetto ai 598 attuali.

A distanza di 4 mesi circa invece leggiamo a pag.31 dell’attuale Piano Operativo l’intenzione di riconvertire alcune strutture (Bracciano, Monterotondo e Subiaco), “in relazione alla necessità di mantenere comunque una risposta all’emergenza, viene configurata nei tre presidi una funzione di Pronto Soccorso con posti di OBI, gestita dai medici dei rispettivi DEA di riferimento. Nella riconversione verrà valutata l’opportunità di inserire posti letto di day-hospital e day-surgery e garantita una elisuperficie ed auto medica h24”)”.

A questo punto – prosegue il Segretario Generale Uil Fpl di Roma e Lazio – ci sorge spontanea una domanda: “Si prevedranno aumenti dei posti letto o no? E visto la riconversione di queste importanti strutture ospedaliere dove pensano semmai di attuare questa cosa?”.

Sandro Bernardini: Segretario Generale della Uil Fpl di Roma e Lazio

Sandro Bernardini: Segretario Generale della Uil Fpl di Roma e Lazio

Per troppo tempo queste Asl che rappresentano un bacino di cittadini molto ampio sono state abbandonate a se stesse; riteniamo sia arrivato il momento di investire seriamente su queste strutture ospedaliere. Se pensiamo solamente che circa 800.000 cittadini sono costretti a ricorrere ai privati o alle strutture pubbliche di altre Asl per effettuare esami diagnostici di Risonanza Magnetica, a causa della mancanza di macchinari nella loro Asl di residenza, basta a far capire le criticità di queste Asl.

Proseguiremo -conclude Bernardini- nella nostra verifica anche sulle altre strutture ospedaliere portando le nostre osservazioni nel prossimo incontro che si terrà a Maggio con il Commissario alla Sanità del Lazio On.Nicola Zingaretti.

http://www.uilfplromalazio.it

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