Bancarotta Atac

By on 25 Luglio 2015

«Siamo davanti a una situazione drammatica per i trasporti urbani di Roma dal punto di vista della qualità di vita dei cittadini, del servizio e dei conti di Atac». Il sindaco Marino ammette il disastro e rilancia. Ieri il primo cittadino che ha incontrato il governatore Zingaretti incassando la promessa di 301 milioni di euro per salvare i conti dell’azienda capitolina.

Atac, secondo la legge, è «tecnicamente fallita». Nell’ultimo anno ha accumulato una perdita di 141 milioni (i debiti totali superano il miliardo e mezzo). Dei 301 milioni promessi per settembre dalla Regione Lazio abbiamo detto. In pratica si tratta di crediti pregressi che Atac vantava nei confronti della Regione. Per evitare di portare i libri in tribunale, come ammesso dallo stesso sindaco, però serviva altro. Bisognava ricapitalizzare. E così è stato. Altri 200 milioni sono stati stanziati in assestamento di bilancio dalla giunta capitolina (40 in denaro liquido, 160 sotto forma di beni). Alla fine, quindi, è stato necessario un salvataggio monstre di 500 milioni. Finita qui? Certo che no. Il sindaco ha annunciato che ormai è inevitabile l’ingresso di un partner privato in Atac. In passato avevano mostrato interesse società francesi e cinesi, ma anche le Ferrovie.

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