Atterrati a Roma i 31 bambini congolesi adottati da 24 famiglie italiane

By on 28 Maggio 2014

Atterrati a Roma i 31 bambini congolesi adottati da 24 famiglie italiane. Li ha accompagnati nel viaggio il ministro delle Riforme Maria Elena

Una treccina ai capelli. E’ questo il regalo che Marty, una bimba congolese, ha fatto al ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, durante il volo sull’aereo di Stato che da Kinshasa ha portato in Italia i 31 bimbi africani adottati da 24 famiglie italiane. Lo ha riferito lo stesso ministro raccontando alcuni aspetti del volo, su cui c’erano anche la presidente della Commissione adozioni internazionali, Silvia Della Monica, il vicedirettore generale della Farnesina per gli italiani all’estero e le politiche migratorie, Marco Del Panta, e un funzionario dell’Unità di crisi della Farnesina che è stata la figura che in tutti questi mesi ha lavorato in stretto riserbo alla soluzione della vicenda.

“Si è dormito molto, i bimbi erano stanchi oltre che emozionati”, ha raccontato il ministro Boschi, riferendo anche della festa a bordo quando ci si avvicinava alla pista di atterraggio di Ciampino. Durante il volo c’è stato anche il momento in cui i bimbi hanno cantato l’Inno di Mameli.
“E’ una grande emozione, io non sono madre – ha detto ancora Boschi – ma conosco la gioia di chi adotta, a Natale una mia parente lo ha fatto e quindi so bene che significa provare questa emozione”.

E riguardo le adozioni il ministro ha dichiarato che “il governo punterà a renderle più agevoli attraverso una riforma del settore” e sottolineato il lavoro congiunto di questi mesi tra palazzo Chigi, la Farnesina, la Commissione adozioni internazionali per arrivare poi in questi ultimi giorni alla stretta finale per la risoluzione del caso.
Durante il volo, il ministro ha detto di essere stata costantemente in contatto con il premier Matteo Renzi, che ieri aveva annunciato la conclusione positiva della vicenda.

Alla domanda se sia in programma una festa a palazzo Chigi con le famiglie adottive e i bimbi congolesi, il ministro ha risposto: “La vera festa è quella che fanno le famiglie con i loro bambini. Spero che da questa vicenda anche altre famiglie adottive possano veder concluso il loro iter”.

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