L’assistenza ospedaliera nel Lazio. Confronti interregionali

By on 24 Dicembre 2012

ospedaledi Stefano Innocenti

IQ. 24/12/2012 – I Rapporti prodotti dal Ministero della Salute, unitamente ai dati prodotti dal sistema informativo ospedaliero della regione, consentono di avere una panoramica dell’attività ospedaliera nel nostro Paese valutando contestualmente, le differenze esistenti fra la regione Lazio e le altre regioni italiane e gli andamenti temporali degli indicatori.

Il confronto viene condotto considerando i seguenti indicatori :

– Numero di posti letto

– Durata della degenza

– Tasso di ospedalizzazione

– Peso medio dei DRG

– Percentuale di dimissioni con DRG medici da reparti chirurgici

– Indice comparativo di performance

– Degenza media pre-operatoria (giorni) standardizzata per case mix

– Il tasso di ospedalizzazione per cause evitabili

Posti letto, durata della degenza e tasso di ospedalizzazione

1.1 Posti letto

La rete ospedaliera laziale nel 2011 conta 118 strutture dedicate alla assistenza in acuzie e alla riabilitazione. Le strutture pubbliche sono 44, quelle private 74 (tra cui 8 istituti classificati, 4 IRCCS e 2 policlinici universitari) per complessivi 21.983 posti letto decretati, di cui il 55% nelle strutture pubbliche. La rete ospedaliera italiana nel 2008 si articolava su 645 strutture pubbliche e 541 private accreditate. Con questa rete di strutture sono disponibili 255.274 posti letto, di cui l’80,7% negli ospedali pubblici. nel Lazio circa il 53% delle strutture ospedaliere sono di dimensioni fuori dei parametri che collimano generalmente con una maggiore efficienza e adeguato volume di attività, in situazioni non sempre giustificate da fattori socio sanitari o controbilanciate da una gestione dei percorsi all’interno di una funzionante rete assistenziale.

Il tasso di utilizzo di posti letto per acuti in regime ordinario in Italia nel 2008 (ultimo dato disponibile) si è attestato al 78,7%. (Fonte: Ministero della Salute – Sistema Informativo Sanitario). Secondo la fonte ministeriale nello stesso anno il Lazio mostrava un tasso di utilizzo del 79,0%, in linea con quello nazionale. Il rapporto sulla “Descrizione dell’attività di ricovero, ambulatoriale, di emergenza e di assistenza farmaceutica delle strutture ospedaliere del Lazio” che fa riferimento ai dati di attività 2010 riporta un tasso di utilizzo in ordinario del 78,6%. Per il 2011 il calcolo del tasso di utilizzo stimato prendendo come riferimento la dotazione di posti letto prevista dal decreto 80/2010 riporta un tasso di utilizzo del 79,1%.

1.2 La degenza media

Un esame dettagliato sulla situazione evidenzia che il trend di durata di degenza ha avuto una marcata riduzione dal 1997 al 2002. Nel Lazio la degenza media si è mantenuta sempre al di sopra dello standard nazionale di circa il 10%, con un picco nel 2004 (+16%) e un minimo nel 2009 (+7%). Tale scarto non appare attribuibile ad una maggiore complessità della casistica trattata in quanto il peso medio dei DRG dei ricoveri ordinari del Lazio è inferiore alla media nazionale. Considerando i ricoveri in ordinario del 2010, la differenza media della degenza riscontrata tra Lazio e Italia di 0,7 giorni si traduce per i 667.739 ricoveri osservati in un surplus di circa 470.000 giornate di degenza e in un utilizzo di circa 1.300 posti letto in più nella regione Lazio a causa delle degenze protratte.

I dati sia a livello nazionale sia regionale evidenziano un aumento dell’efficienza delle strutture di ricovero che tendono a ridurre la durata della degenza con un aumento della complessità dei ricoveri, misurata attraverso il peso del DRG con una marcata riduzione nel periodo dal 1997 al 2003, con un contestuale aumento del peso medio dei ricoveri (proseguito fino al 2005) per poi assestarsi a 6,7 giorni circa. L’assestamento può in parte essere spiegato dal trasferimento di ricoveri di breve durata dal regime ordinario a quello di day hospital.

Tasso di ospedalizzazione

Nel Lazio il dato 2011 mette in evidenza un calo del 7,2% rispetto al dato corrispondente del 2010 del tasso di ospedalizzazione che va da 185,7 a 172,1 per 1.000 residenti. Una stima per l’anno 2012 è stata prodotta considerando l’ultimo dato disponibile: le dimissioni per i primi 5 mesi del 2012. Sono stati confrontati tali dati con l’analogo periodo del 2011. Per il dato sulla mobilità, non essendo disponibili – come noto – dati provvisori, la stima è stata effettuata semplicemente riproporzionando il dato del 2011. La popolazione considerata per la stima del 2012 è la stessa del 2011. Il tasso di ospedalizzazione stimato per il 2012 è pari a 170,1 ricoveri per 1.000 residenti, in lieve calo rispetto al 2011. Il calo attiene principalmente i ricoveri per acuti in regime ordinario, meno ai ricoveri per riabilitazione e lungodegenza, mentre per il day hospital il numero di dimessi è stabile rispetto al 2011.

Nel corso di un decennio l’Italia ha realizzato un notevole incremento di efficienza con un aumento (relativo) della complessità di ricovero e una discreta riduzione della durata di degenza. Si tenga inoltre conto che la degenza media si è successivamente stabilizzata, ma vi è stato un incremento della percentuale di ricoveri in day hospital, che rappresentano attualmente circa il 30% dei ricoveri, mentre nel 2000 rappresentavano solo il 10.6%.

 I fondamentali indicatori di assistenza ospedaliera segnalano un indubbio miglioramento nel Lazio in riferimento ai dati nazionali. Tuttavia permangono alcuni aspetti negativi dell’efficienza organizzativa che riguardano in particolare l’assistenza erogata in regime diurno e la degenza preoperatoria.

 Dati Asp Lazio

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