Arturo Carmassi, COLLAGES, Galleria Liba, Pontedera

By on 29 Maggio 2013

CarmassiIQ. 29/05/2013 – Galleria Liba – Pontedera (Pisa)

Inaugurato lo scorso 25 maggio alla Galleria Liba di Pontedera la personale di Arturo Carmassi sintesi inedita della sua produzione degli anni duemila.

Pittore, scultore, incisore nella sua lunga e feconda carriera Carmassi ha scandito la sua ricerca artistica con coraggiosi testa-coda stilistici sperimentando la forma, il colore, la materia in ogni possibile incarnazione, dal primo, luminoso, astrattismo fino ai cicli di quadri-collages dell’ultimo decennio.

COLLAGES

Le tele in mostra provengono da suite il cui titolo sembra ispirarsi alla materia di cui sono composte: pagine di fumetti disneyani per BANDAPATABITTE, spartiti musicali dove si rincorrono le note per SERENATA, ma Carmassi non sembra interessato al prodotto che rielabora di per se, non è alla ricerca di un simbolo per esprimere le contraddizioni della contemporaneità come nell’arte pop; visti da lontano questi quadri nascondono perfettamente la materia che li compone, i minuscoli frammenti di riviste e giornali manipolati dalle mani dell’artista, compressi, schiacciati, strappati o semplicemente sovrapposti sembrano animati da un’interna vibrazione, danno un senso di armonia, creano curiosi e intensi effetti di luce e di spazio. Massimo esempio di questa tecnica è il ciclo denominato DESERTO: piccoli frammenti di comuni pagine di quotidiano, i caratteri neri e puntuti degli articoli che uniti formano uno spazio in movimento, linee e giochi di luce che evocano dune di sabbia, brulle colline di parole stampate battute dal vento.

Dopo aver interpretato le suggestioni delle avanguardie novecentesche con piglio da outsider, con queste opere Carmassi sembra volersi costringere alla semplicità, a un mezzo espressivo che richiama i giochi dell’infanzia, alla povertà di un materiale comune e quotidiano. Eppure i suoi collage non sono scomposti ne sperimentali, si percepisce la sicurezza del Maestro: la sapiente ricerca di un equilibrio, di una forma definita, di una luminosità nuova e vibrante.

Arturo Carmassi è nato a Lucca nel 1925, nei primi anni ’30 si trasferisce a Torino dove frequenta l’Accademia Albertina. Fortemente influenzato dal cubismo e dal concretismo astratto esordisce nel 1946 alla Mostra Nazionale del bianco e del nero. Dalla fine degli anni ’40 l’artista si afferma con mostre personali in alcune gallerie torinesi con buon esito da parte della critica che gli favorirà l’incontro successivo con alcune delle più grandi espressioni artistiche di allora e la collaborazione con la prestigiosa Galleria del Milione a Milano.

Negli anni ’50 si dedica con particolare interesse alla scultura realizzando opere di grandi dimensioni alcune delle quali esposte in una sala a lui dedicata alla Biennale di Venezia del 1962.

Nella seconda metà degli anni ’70 realizza un corpus importante di litografie e incisioni che verranno raccolte nel journal perpétuel o le possibilità del segno e saranno esposte in vari musei in Europa e Brasile. Dopo la pubblicazione di significative monografie (tra le quali quella di Giovanni M. Accame del 1980) viene considerato come uno degli artisti di riferimento nel panorama culturale internazionale. Da allora ha esposto in Musei e istituti culturali in Europa e America. Attualmente vive e lavora a Torre di Fucecchio tra Firenze e Pisa.

Con quest’esposizione la Galleria Liba conferma la sua vocazione al contemporaneo e rinnova, in collaborazione con il Comune di Pontedera che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, il suo impegno nell’offrire al territorio uno spazio d’arte in grado di attrarre artisti di grande importanza e rilevanza nel panorama nazionale e internazionale.

 

 

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