Antiracket e antiusura: nuovi criteri per la formazione del comitato di solidarietà

By on 1 Settembre 2013

racketIQ. 01/09/2013- Sono contenuti nel decreto del  ministro Alfano in data 29 Agosto, pubblicato proprio nel giorno del 22° anniversario dell’omicidio di Libero Grassi. Più spazio alle associazioni maggiormente impegnate sul territorio

Nel giorno della commemorazione della morte di Libero Grassi, viene pubblicato il decreto del ministro dell’Interno Angelino Alfano che per la prima volta determina i criteri per designare i tre componenti rappresentativi delle associazioni nazionali chiamati a sedere al tavolo del comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura. I criteri proposti dal commissario straordinario antiracket, Elisabetta Belgiorno, e recepiti nel decreto del ministro mirano a stabilire parametri certi per individuare le associazioni maggiormente impegnate sul territorio e di maggiore rappresentatività. E questo alla vigilia della costituzione del nuovo comitato.

«Si tratta – ha commentato il prefetto Belgiorno – di un concreto segnale dell’impegno delle Istituzioni, con un forte valore simbolico, proprio in occasione del 22° anniversario dell’omicidio dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso dalla mafia a Palermo il 29 agosto 1991. Lo strumento selettivo individuato dal ministro Alfano intende garantire che le associazioni antiracket e antiusura grazie all’esperienza acquisita sul campo siano riconosciute obiettivamente come portatrici degli interessi delle vittime e come tali possano apportare all’attività deliberativa del comitato un indispensabile e prezioso contributo».

Gli indicatori, individuati nel decreto, sono finalizzati a riconoscere una comprovata capacità operativa nell’assistenza e nel sostegno alle vittime, oltre che nella prevenzione del rischio di estorsione e usura:

a) consistenza organizzativa, con particolare riguardo all’adesione di esercenti attività imprenditoriali, commerciali, artigianali o comunque economiche o una libera arte o professione;

b) numero delle costituzioni di parte civile, con particolare riferimento ai procedimenti relativi ad attività estorsive e usurarie a carico di esponenti della criminalità organizzata;

c) diffusione e articolazione territoriale, con particolare riferimento a forme di coordinamento regionale o ultraregionale;

d) iniziative e interventi svolti sul territorio relativi ad attività di prevenzione del rischio di estorsione e usura ovvero riguardanti attività di sostegno alle vittime, con particolare riferimento all’accompagnamento alla denuncia, alla presentazione delle istanze di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime della mafia, delle richieste estorsive e dell’usura, nonché all’assistenza nelle fasi di reinserimento nell’economia legale.

Il commissario Belgiorno ha già inviato ai prefetti dei capoluoghi di regione una circolare chiedendo di effettuare, entro il prossimo 20 settembre, un monitoraggio delle associazioni presenti nei rispettivi contesti territoriali. L’esito dell’indagine territoriale consentirà al commissario di individuare gli organismi associativi maggiormente rappresentativi a cui richiedere le designazioni.

Al termine della fase istruttoria, il ministro Alfano procederà alla nomina dei componenti del nuovo comitato.

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