Anticipi decimo turno Serie A: l’analisi

By on 2 Novembre 2014

di Gianluca Colasanti

IQ. 02/11/2014 –

La Serie A continua a stupire e lo fa a partire dalle prime della classe. Dopo l’aggancio al primo posto dello scorso mercoledì, infatti, la Roma torna a tre punti di distanza dalla Juventus capolista in virtù della sconfitta nel big match del San Paolo con il Napoli, seguita dalla vittoria della Juventus in casa dell’Empoli.

Questi risultati confermano che  questa Serie A è viva e vegeta, con il titolo di Campione d’Italia sempre più conteso dalla Juventus e dalla Roma, con la possibilità d’inserimento di un Napoli apparso nuovamente in grande spolvero. Nella partita di ieri, infatti, la squadra azzurra è uscita dal campo rifilando un secco 2 a 0 alla compagine capitolina, un risultato arrivato con una prestazione da incorniciare da parte di tutti i giocatori partenopei. Per la prima volta, infatti, il Napoli rende egualmente sia in attacco che in difesa, aiutata anche dalla prestazione maestosa di Lorenzo Insigne, perfetto in fase offensiva e generosissimo nel rientrare costantemente per dare una mano alla difesa.

Crolla di nuovo in una partita importante la Roma, che continua ad essere perfetta con le piccole e a faticare contro le grandi. Ora in vista c’è il Bayern Monaco di Guardiola, con la Roma chiamata a rialzarsi subito per non incorrere in una nuova batosta. Come accennato, torna capolista la Juventus di Max Allegri che senza diversi titolari viene trascinata dai colpi di Morata e Pirlo e dalle parate di Gigi Buffon, ancora una volta superbo. Nonostante il risultato applausi per l’Empoli, che dimostra di poter dire la propria in questa Serie A grazie al mix di giovani di qualità e “vecchi” d’esperienza gestito egregiamente da mister Sarri

. Chiude questa giornata di anticipi l’ennesima debacle dell’Inter di Walter Mazzarri, che contro ogni pronostico perde a Parma contro l’ultima della classe. Giustiziere dei nerazzurri è Paolo De Ceglie, che trova una doppietta insperata con la gentile collaborazione di Samir Handanovic. Con questa prestazione, di certo, si allontana anche la sola speranza di poter arrivare al terzo posto per una squadra irriconoscibile rispetto ad inizio stagione.

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