Un’analisi sulle Amministrative 2013.

By on 28 Maggio 2013

Urne_InformazioneQuotidianadi Gianluca Colasanti

IQ. 28/05/2013 – Queste elezioni amministrative saranno di certo ricordate soprattutto per un dato in netto calo che dovrebbe far riflettere il sistema politico italiano: la partecipazione elettorale.

Sembra infatti, dai primi dati ufficiali, che a livello nazionale l’affluenza si assesti intorno al 62% degli aventi diritto, un dato fortemente negativo vista la diminuzione del 15% circa rispetto alle ultime consultazioni amministrative(77%). Questo dato è ancora più inquietante se si prende in esame la questione dell’affluenza alle urne nella città di Roma. Stando ai dati del Viminale, nella città capitolina poco meno di un elettore su due ha deciso di scegliere il “partito del non voto”, formazione ovviamente inventata,ma che se fosse realmente esistita avrebbe raccolto circa il 48% dei consensi.

Proprio nella città eterna le proiezioni Tecnè (attendibile società che si occupa di sondaggi e proiezioni elettorali per Sky) sembrano parlar chiaro: nessuno dei principali candidati ha raggiunto e superato il 50% dei consensi con Marino dato intorno al 43% ed il sindaco uscente Alemanno al 31%.

Sarà quindi necessario il ballottaggio tra i candidati di centro destra e centro sinistra per la conquista della carica di primo cittadino della capitale. Importantissima sarà in questo senso la scelta degli elettori legati a quei candidati rimasti fuori da questo ballottaggio ovvero Marchini e De Vito. Per il primo ,che ha raccolto circa il 10% dei consensi, si può assolutamente parlare di un risultato positivo vista anche la recentissima nascita del progetto che ha portato alla candidatura dell’intraprendente costruttore romano.

Al contrario la situazione di De Vito,fermo intorno al 12%, rappresenta il palese momento di crisi del MoVimento 5 Stelle. Beppe Grillo e i suoi infatti devono ora fare i conti con dei risultati che evidenziano un importante calo di più del 10% rispetto alle elezioni politiche di appena 3 mesi fa, calo che lascia i candidati “grillini” fuori da tutti i ballottaggi che ci saranno il 9 e 10 giugno prossimi.

Questa situazione sta creando un vero e proprio caos all’interno del MoVimento con molti militanti che accusano Grillo e Casaleggio della disfatta elettorale mentre altri puntano il dito contro i parlamentari del M5S accusati di immobilismo.

A livello nazionale comunque questa tornata elettorale sembra leggermente favorevole al centrosinistra che ,secondo i dati provenienti dal ministero degli Interni , è in vantaggio nelle principali città italiane, come sottolineato dal nuovo segretario del PD Epifani che ha definito questi risultati incoraggianti sia per lui che per il partito.

Molto meno interessato ai risultati, almeno a parole, Silvio Berlusconi il quale ha ricordato ai suoi che il dato nazionale e quello locale restano due questioni totalmente differenti. Certo è che, in queste due settimane che ci separano dai ballottaggi, tutte le forze politiche principali cercheranno di riuscire nell’arduo compito di riportare voglia di partecipazione e fiducia nelle istituzioni all’interno di una società ormai disillusa, che preferisce disertare le urne piuttosto che avvicinarsi ad un sistema sempre più distante dal popolo che dovrebbe rappresentare.

 

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